Header Top
Logo
Sabato 17 Novembre 2018

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • “Io dissidente? No, i dissidenti sono loro” (De Falco)

colonna Sinistra
Venerdì 9 novembre 2018 - 08:50

“Io dissidente? No, i dissidenti sono loro” (De Falco)

Il senatore grillino non ha votato il dl sicurezza
“Io dissidente? No, i dissidenti sono loro” (De Falco)

Roma, 9 nov. (askanews) – “Io dissidente? No, i dissidenti sono loro”. Lo dice in una intervista ad ‘Avvenire’ Gregorio De Falco, senatore M5s che non ha votato il dl sicurezza ed è stato segnalato, insieme ad altri quattro colleghi, ai probiviri del Movimento. Per la segnalazione ai probiviri, spiega, “credo sia scattata una sorta di automatismo per tutti coloro che non hanno votato la fiducia. Tuttavia non ho certamente votato contro e allontanandomi dall’aula ho peraltro abbassato il quorum. Ma a dire il vero è stata criticata soprattutto la posizione di un paio di noi”. Per De Falco “il compito del parlamentare non è ratificare decisioni prese altrove, ma concorrere a determinare l’indirizzo dell’esecutivo, che se si chiama così non è un caso.

La vincolatività del mandato che il M5s persegue va vista sul piano generale. Il vincolo irrinunciabile è negli obiettivi da perseguire: il benessere, il bene comune. La coerenza col progetto, insomma”.

De Falco ammette che il dl sicurezza è nel contratto di governo.

“Certo. Ma bisogna leggerlo bene. In materia di immigrazione, per esempio, intende ‘superare l’attuale sistema di affidamento a privati dei centri e puntare ad un maggiore coinvolgimento delle istituzioni pubbliche’. Smantellando gli Sprar non si fa esattamente il contrario?” In particolare, aggiunge, “vedo svariati rischi. La perdita di cittadinanza così com’è rischia di violare l’articolo 3, il principio di uguaglianza. Poi, il prolungamento della detenzione amministrativa oltre i 90 giorni entra in conflitto con l’articolo 13 sulla libertà personale. Ma il problema maggiore è quello, segnalato da Mattarella, dell’articolo 10: il rispetto dei trattati internazionali. E meno male che c’è il presidente”. A questo punto, è la domanda, teme di essere di troppo, dentro il M5s? “No, c’è ancora tanto da fare insieme. Penso alla giustizia, alla prescrizione”.

Afe/Int5

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su