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Giovedì 11 ottobre 2018 - 16:36

Casa, Regione Lombardia: investimenti per oltre 480 mln di euro

Assessore Bolognini: sabato 13 open day Borgo sostenibile Figino

Milano, 11 ott. (askanews) – Il Fondo immobiliare Lombardia ha 21 iniziative attive, investimenti per oltre 480 milioni di euro, più di 3.000 alloggi realizzati, o in fase di realizzazione, e 540 posti di edilizia universitaria. “E’ un’attività che sa intercettare i fabbisogni abitativi diversificati di una fascia media di popolazione che non può permettersi i costi della locazione nel mercato privato, ma che non si rivolge nemmeno all’edilizia residenziale pubblica”. Così l’assessore alle Politiche sociali, abitative e Disabilità della Regione Lombardia, Stefano Bolognini, ha richiamato contenuti e scopi del Fil, Fondo immobiliare Lombardia, alla vigilia dell’open day di Borgo Sostenibile, in via Rasario 14, a Milano, che si terrà dopodomani, sabato 13 ottobre.

“Regione Lombardia ha avuto e ha un ruolo di primo piano in questo progetto – sottolinea Bolognini – grazie al quale, a Milano, si è potuto realizzare un nuovo quartiere, sorto su un’area di proprietà del Comune, dove sono stati realizzati 323 appartamenti in locazione a canoni calmierati e con patto di futura vendita”.

Oggi l’investitore principale è la Cassa Depositi e Prestiti, tramite il Fondo nazionale Fia, mentre la società di gestione è Investire Immobiliare Sgr spa. “Pochi però sanno che il Fondo immobiliare Lombardia (Fil) – ha proseguito l’assessore – è stato costituito nel 2006 con una partecipazione finanziaria significativa di Regione, oltre che da Fondazione Cariplo e da altri istituti bancari. Regione Lombardia vi ha creduto fin dall’inizio, sottoscrivendo una quota pari a 25 milioni di euro”.

La disponibilità degli alloggi del Fil, che si concentrano nella città di Milano, intercetta una domanda specifica, che non potrebbe essere soddisfatta con l’edilizia residenziale pubblica. “Il comparto più consistente del Fondo è volto a realizzare interventi di housing sociale – ha concluso l’assessore – il secondo, più recente, è invece legato alla predisposizione di posti letto per studenti universitari e per esigenze di tipo temporaneo”.

Tre sono i requisiti principali per accedere al Fondo: il reddito complessivo familiare variabile in relazione all’insediamento abitativo non può comunque superare i 60.000 euro Isee-Erp; essere in possesso della cittadinanza italiana, della cittadinanza UE o di altro Stato con regolare permesso di soggiorno; non essere titolare di diritti di proprietà su altri alloggi. In aggiunta vi sono criteri preferenziali legati alla residenza o allo svolgimento dell’attività lavorativa nella medesima città dove è situato l’alloggio.

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