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Mercoledì 14 marzo 2018 - 21:12

Salvini ha chiamato Di Maio

Telefonate anche a Martina e Grasso
Salvini ha chiamato Di Maio

Roma, 14 mar. (askanews) – “Matteo Salvini ha telefonato questa sera a Luigi Di Maio”. Ne ha dato notizia la Lega, sottolineando che “è stato un primo contatto, franco e cordiale, durante il quale i due hanno concordato sulla necessità di confrontarsi sulle presidenze delle due camere nel rispetto del voto degli italiani”.

“Salvini, come leader del centrodestra e secondo il mandato ricevuto dagli alleati – ha inoltre informato via Bellerio- ha poi sentito Maurizio Martina e Pietro Grasso ai quali ha espresso l’intento di rendere operativo quanto prima il Parlamento”.

Il leader leghista, in un incontro con la stampa estera a Roma, ha spiegato che vuole costruire una maggioranza di governo che escluda però il Pd. “Escluso il Pd, tutto è possibile”. Anche un’alleanza con M5s sui temi. E, a differenza di Di Maio, il numero uno del Carroccio non mette come condizione che sia lui a fare il premier o che entri a far parte della squadra dell’esecutivo che nascerà: “Non ho la smania di fare il presidente del Consiglio a tutti i costi: farò tutto quello che è umanamente e democraticamente possibile per rispettare il mandato degli elettori. Non sono disponibile a partecipare a un governo a ogni costo per fare il ministro per qualche mese”.

L’interlocuzione, come è naturale, inizierà per trovare un’intesa sui presidenti delle Camere: “Fino ad ora non c’è stato nessun contatto tra la Lega e il centrodestra con il Movimento 5 Stelle. Ma conto di realizzarlo oggi, telefonerò a Di Maio per parlare della presidenza delle Camere”. I 5 stelle puntano allo scranno più alto di Montecitorio, mentre sono disponibili a lasciare la seconda carica dello Stato, la presidenza del Senato, alla Lega dove il nome più quotato resta quello di Roberto Calderoli.

La strada verso la formazione di un esecutivo tuttavia è lunga e in salita. Anche se Di Maio, davanti alla Confcommercio a Milano, ha disegnato un orizzonte più ottimista: “La Germania arriva in questi giorni dopo 6 mesi” a formare un governo, “io credo ci metteremo meno”. Ma ci tiene a rassicurare sull’Iva: “vanno disinnescate subito”, anche se non si è formato il nuovo governo, le clausole di salvaguardia che a inizio 2019 la farebbero aumentare. I 5 stelle chiedono che ciò avvenga a partire dal Def che il governo Gentiloni dovrà portare in Cdm entro il 10 aprile.

“A breve presenteremo il nostro Def – fa sapere la vicecapogruppo vicaria M5s alla Camera, Laura Castelli – fornito sia del quadro tendenziale che di quello programmatico. Riteniamo prioritario disinnescare immediatamente le clausole di salvaguardia per il 2019, che valgono 12 miliardi di euro, non per mere ragioni tecniche, ma perché un nuovo aumento dell’Iva avrebbe effetti disastrosi sulla dinamica ancora oggi molto fragile dei consumi”.

Red

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