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Mercoledì 7 marzo 2018 - 09:06

Berlusconi: sostegno leale a tentativo Salvini, governo si farà

"Pd ritrovi suo ruolo, se si allea con M5s sarà fine definitiva"
Berlusconi: sostegno leale a tentativo Salvini, governo si farà

Roma, 7 mar. (askanews) – “Sono convinto che l’Italia abbia bisogno di un governo al più presto e questo governo non può che essere espressione della coalizione che ha prevalso nelle elezioni. Questa coalizione siamo noi, non i 5 Stelle, nonostante abbiano ottenuto un risultato certamente positivo”. Lo afferma Silvio Berlusconi in un’intervista al Corriere della Sera in cui assicura: “Sosterremo lealmente il tentativo di Salvini di creare un governo. Sono convinto che riuscirà: io da parte mia come leader di Fi sono in campo per sostenerlo, per garantire la compattezza della coalizione e per mantenere i nostri impegni con gli elettori”.

Certo, il leader di Fi sa che “si dovranno trovare in Parlamento i numeri per governare” e a questo proposito “mi auguro che ci saranno parlamentari e forze politiche responsabili e disponibili a questo”, dice Berlusconi. Quanto ai presidenti delle due Camere, “è evidente che i nomi debbano essere concordati in modo da raccogliere un consenso vasto fra gli schieramenti. Ma non possiamo fare della seconda e terza carica dello Stato una semplice merce di scambio per trovare dei numeri parlamentari”.

Quanto all’ipotesi di ritorno alle urne in tempi brevi, “qualunque cosa è preferibile ad uno stallo prolungato o a soluzioni pasticciate. Però credo ci siano i margini per una soluzione coerente con il mandato che gli italiani hanno affidato al centrodestra”. Il Capo dello Stato “ha davanti un compito difficile ma sono certo che saprà eseguirlo con l’equilibrio, la saggezza e il rigore costituzionale che gli riconosciamo”.

Sulla legge elettorale, “mi piacerebbe ce ne fosse una migliore con cui cambiarla, ma non riesco a vederla. Con il Paese diviso in tre poli, una forzatura maggioritaria sarebbe contro la logica e contro le stesse indicazioni della Corte costituzionale”.

Infine, un commento più generale sull’esito elettorale: “Non posso dire di essere totalmente deluso. Milioni di italiani mi hanno confermato ancora una volta la loro fiducia, nonostante Forza Italia abbia corso privata del suo leader”. Mentre il boom dei Cinque Stelle al Sud, soprattutto in termini di seggi, diepnde dal fatto che “il Pd in quelle aree ha perso di più”. L’auspicio è quindi che “il Pd in fretta ritrovi un’identità e un ruolo: una democrazia ha bisogno di un partito di sinistra moderno e democratico. D’altronde la sua crisi – osserva – riflette quella delle sinistre in tutt’Europa, prive di idee per il 21esimo secolo. È un tema che va ben al di là del ruolo di Renzi”. Di certo il rilancio dei Dem non può passare per un’alleanza col M5s: “Sarebbe la fine politica definitiva del Pd”.

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