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Domenica 14 gennaio 2018 - 13:27

Lombardia, Gori: per Fontana va tutto bene, c’è molto da cambiare

"Sviluppo, zone dimenticate, ambiente, inclusione sociale"

Milano, 14 gen. (askanews) – “La Lombardia si vanta nella retorica di chi l’ha governata in questi anni di essere speciale: ‘Va tutto bene, perchè cambiare?’ e il mio avversario Attilio Fontana dice di andare avanti come fatto finora. Io dico di no, perchè ci sono molte cose da cambiare in questa Regione”. Lo ha detto Giorgio Gori, candidato del centrosinistra per il governo della Regione, all’iniziativa organizzata a Milano dal Pd per lanciare la sua campagna con il segretario Matteo Renzi, il ministro Carlo Calenda e il sindaco Beppe Sala.

A giudizio di Gori “dobbiamo cambiare marcia e dobbiamo essere driver di un’Italia competitiva”, e in particolare bisogna “investire negli indicatori che qualificano lo sviluppo”. Ricordando che “non ci può essere sviluppo senza un’idea di inclusione sociale e di società coesa: da qui ci sono la forza e la tempra di una Regione competitiva”. Che ad esempio faccia di più sul tema dell’assistenza alle persone non autosufficienti (“In Lombardia sono 400mila, i posti nelle residenze sono 60mila: 340mila famiglie sono costrette ad arrangiarsi”) e che integri il Reddito di Inclusione varato dal governo per “rendere più ampia la copertura, integrando l’intervento dello Stato”.

Gori ha sottolineato che “la Lombardia non è Milano. E anche nella regione ci sono grandi differenze, il sud della Lombardia, la zona di Pavia ma anche quella di Mantova, non godono degli stessi servizi di altre zone del nord più produttivo”. E “la responsabilità della Regione in questi anni è questa: non è riuscita a trasferire le potenzialità di questa città a territori che sono dimenticati. Ci sono profonde disuguaglianze territoriali, il sud di Milano è dimenticato. L’investimento che dobbiamo fare, deve avere Milano come punto di partenza, come laboratorio di buone pratiche amministrative, ma bisogna riuscire a vedere la regione Lombardia come una grande regione metropolitana nel suo insieme a cui destinare un grande piano di sviluppo”.

Infine il tema dell’ambiente: “La Lombardia ha il record di essere la regione più inquinata d’Italia. Ma non possiamo più accontentarci dei divieti ai diesel euro 3… Abbiamo bisogno di una strategia di lungo periodo. Se altre citta’ possono stabilire l’anno in cui non circoleranno più le auto a combustibili fossili perchè noi non possiamo farlo?”.

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