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Giovedì 11 gennaio 2018 - 20:34

Lite continua centrodestra su programma.E Maroni attacca Salvini

Berlusconi e il Carroccio ancora divisi su destino legge Fornero. Stallo sui collegi
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Milano, 11 gen. (askanews) – Per Matteo Salvini va cancellata, punto. Per SIlvio Berluconi “alcuni aspetti vanno mantenuti”. Anche oggi il destino della legge Fornero continua a dividere Forza Italia e Lega. Con l’esponente leghista che in un’intervista radiofonica di prima mattina insiste sul suo cavallo di battaglia (“La legge Fornero è sbagliata e va cancellata, assolutamente”), e il presidente di Forza Italia che a sera, ospite di Porta a Porta, gli ribatte: “Abbiamo approfondito l’argomento con nostri economisti e abbiamo visto che alcune cose bisogna mantenerle come sono”. Di ieri invece lo scontro sull’obbligatorietà dei vaccini, anche questa da abolire per Salvini e invece da mantenere per Forza Italia. Fino alle voci sulla volontà di Forza Italia di mettere in discussione la candidatura del leghista Massimiliano Fedriga in Friuli Venezia Giulia.

Continui distinguo, che possono trovare una spiegazione nella partita dei collegi elettorali. Sbloccata infatti la candidatura di Attilio Fontana in Lombardia, la trattativa tra Forza Italia e Lega è ancora in stallo sui collegi e sulle altre scadenze amministrative dei prossimi mesi. “Stanno rompendo le scatole su tutto, e nel frattempo è tutto fermo perchè Berlusconi vuole aspettare ancora gli ultimi sondaggi prima di chiudere sulla divisione dei collegi”, spiega chi nella Lega si confronta sulla questione con i forzisti. Con la speranza, ovviamente, di strappare qualcosa in più sui collegi. Marcando la differenza con l’alleato leghista e confidando magari nelle ripercussioni dello scontro violentissimo in scena in casa del Carroccio, con Roberto Maroni che arriva a dare dello “stalinista” a Matteo Salvini per la netta chiusura ad un suo incarico romano dopo la rinuncia al bis in Lombardia.

E allo stesso obiettivo, ottenere qualche seggio in più per Forza Italia, i leghisti ascrivono le voci circolate circa la volontà di Forza Italia di mettere in discussione la candidatura del leghista Massimiliano Fedriga in Friuli Venezia Giulia. Un’investitura ufficiale non c’è mai stata, ma il giovane capogruppo leghista è in realtà già da tempo in campagna elettorale, e un suo passo indietro viene escluso dallo stesso Salvini. Piuttosto, ai forzisti la Lega potrebbe lasciare il candidato a sindaco di Brescia, dove si voterà in maggio: “Tanto la partita lì è molto difficile”, si lasciano scappare da via Bellerio.

In Friuli, poi – è la convinzione dei leghisti – “Fedriga è sicuramente il candidato migliore, con ottime robabilità di vittoria dopo il disastro Serracchiani. Al contrario, il possibile candidato di Fi è molto debole. A quel punto, se proprio Fedriga fosse costretto a rinunciare, meglio il candidato di Fratelli d’Italia…”.

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