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Sabato 16 settembre 2017 - 13:08

Caos a Psicologia, Sapienza annulla ammessi a laurea specialistica

Rettore invalida selezione. I 675 studenti insorgono: controricorso
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Roma, 16 set. (askanews) – Facoltà di Psicologia dell’Universita statale di Roma Sapienza nel caos a seguito, in sole 48 ore, di pubblicazione, revoca e annullamento delle graduatorie che stabiliscono chi entra e chi no al biennio finale di laurea specialistica, una volta ottenuta la triennale magistrale. Con proprio decreto il Magnifico Rettore del più grande e prestigioso ateneo d’Italia, Eugenio Gaudio, ha disposto a far data da ieri l’annullamento e la ripetizione dell’esame di selezione che lo scorso 4 settembre hanno stabilito ammessi e non ammessi fra gli psicologi laureati con diploma magistrale triennale ai succesivi cinque diversi corsi biennale a numerro chiuso di laurea specialistica: Psicologia della Comunicazione e del marketing;Neuroscienze cognitive e Riabilitazione psicologica; Psicologia applicata ai contesti della salute, del lavoro e giuridico-forense; Psicologia dello sviluppo tipico e atipico;Psicologia clinica, Psicopatologia dinamica dello sviluppo.

A presentarsi alle prove meno di due settimane fa erano stati in 790 studenti provenienti da diverse parti d’Italia. A superare la selezione 675: 140 i posti assegnati a psicologia clinica, 115 a psicologia applicata, 115 a psicologia dello sviluppo, 115 a neuroscienze 75 a psicologia del marketing e della comunicazione, 115 a psicoplogia dinamica. Il decreto di annullamento firmato ieri dal Rettore della Sapienza si accompagna all’annuncio della ripetizione della selezione nei prossimi giorni, riservata ai candidati già esaminati lo scorso 4 settembre. Il condizionale è però molto d’obbligo. Perchè i 650 laureati magistrali che in meno di due giorni si sono visti prima chiamati e accolti dall’Università nelle esclusive scuole specialistiche e poi con poche righe sbattuti fuori, sono ben determinati a dare ora battaglia politica e legale, convinti di essere stati defraudati dalla difficile e ambita meta faticosamente finalmente raggiunta per qualcosa di tutt’altro che chiaro e trasparente.

A determinare la drastica decisione che ha gettato nel caos studenti docenti e corsi a Psicologia della Sapienza è stata la ‘presa d’atto che, come afferma il Rettore nel decreto pubblicato in data 15 settembre sul sito della stessa Facoltà, non è possibile correggere gli errori riscontrati in alcuni abbinamenti fra prove d’esame computerizzate e candidati, poichè una ‘disfunzione tecnica nei sistemi di correzione informatizzata degli elaborati ha condotto a un insanabile e generalizzato disallineamento tra elaborati e griglie di correzione, tale da comportare una errata formulazione della graduatoria’. Con l’aggravante che ’40 dei totali 90 quesiti somministrati ai candidati per la prova non risultano inediti, essendo stati utilizzati per le prove di ammissione ai medesimi corsi di studio negli anni accademici precedenti e diffusi attraverso social media’.

A leggere le motivazioni del provvedimento sembra evidente che quel giorno a Psicologia (o meglio nelle aule 1,2,3,4 e 5 della facoltà di Economia dello stesso ateneo romano, in via del Castro Laurenziano dove si sono svolte le prove) il rigoroso tessuto che regola la serietà delle selezioni di ammissione alle all’università di Roma abbia fatto acqua da tutte le parti. ‘Il mantenimento e il completamento della procedura concorsuale – decreta il Rettore- esporrebbe l’Ateneo al rischio concreto ed attuale di ricorsi, attivabili da parte di chi dovesse ritenersi pregiudicato nell’esercizio dei propri diritti, proprio a causa della errata correzione dei test e della conseguente graduatoria, determinatasi su una errata valutazione dei candidati. E ancora: ‘dette disfunzioni nella correzione dei test di ammissione hanno reso i risultati della prova, così come cristallizzati nella graduatoria, non utilizzabili ai fini di una oggettiva e imparziale selezione dei candidati e della meritevolezza degli stessi’. Sono ‘altresì venuti meno i principi e le garanzie di par condicio tra i candidati, atteso che, in conseguenza della pubblicità di parte dei quesiti nonchè delle segnalate disfunzioni è risultata l’assoluta mancanza di criteri oggettivi, applicabili in modo uniforme, per procedere ad una valutazione degli elaborati dei candidati secondo le prescrizioni e le modalità del bando di concorso’.

D’altra parte l’annuncio con il quale lo stesso Rettore nel pomeriggio di ieri ha reso noto sul sito l’annullamento usa toni e parole severe ‘a tutela degli studenti’, censurando l’affidabilità del risultato. ‘Mi spiace – afferma Gaudio sul sito della Sapienza- dover comunicare l’annullamento della prova del 4 settembre finalizzata all’ammissione ai corsi di laurea magistrale di area psicologica. Abbiamo preso questa decisione per tutelare tutti i partecipanti alla prova, avendo verificato errori tecnici non sanabili nella elaborazione e nella successiva correzione automatica dei test. Appena possibile comunicheremo la data per lo svolgimento di una nuova prova. Assicuro l’impegno di tutto l’ateneo affinché le successive operazioni siano svolte nella maniera più rapida ed efficiente e mi scuso per il disagio che vi è stato inevitabilmente arrecato.

A sentirla raccontare però dai quasi 700 studenti freschi di laurea magistrale che mercoledì hanno festeggiato il sogno di essere entrati nelle esclusive cinque scuole di specializzazione di Psicologia ma che dopo solo 48 ore se ne sono ritrovati fuori, con l’incubo ora di non vedere riaprirsi le porte, la storia è diversa e la conclusione ancora tutta da definire. Pronti ora a essere loro a impugnare l’annullamento se il risultato della nuova graduatoria premiasse altri e lasciasse fuori loro. Perchè ‘è vero che alcuni quiz d’esame erano da tempo in circolazione sul web dove sono pubblicati tutti i quiz proposti negli anni precedenti ma questo – fanno notare gli studenti fino a ieri ammessi- succede sempre in tutte le prove pubbliche di selezione di qualsivoglia facoltà universitaria con test predefiniti proposti a rotazione e nessuna di queste selezioni è mai stata annullata. Mentre ‘ora si sta volutamente cercando di generalizzare errori in quella prova d’esame che hanno riguardatoun numero ristrettissimo di candidati tutti concentrati in una sola aula esame (l’aula 2, ndr) dove effettivamente deve esserci qualcosa che non ha funzionato nella correzione dei compiti ma che non si vuole spiegare, ritenendo meno dannoso annullare tutte le prove.

Il finimondo a Psicologia della Sapienza a Roma, in effetti, è nato 24 ore dopo la pubblicazione della graduatoria di ammissione quando ciascun candidato ha potuto visualizzare sullo schermo della postazione d’esame che gli era stata assegnata il proprio test, per individuare gli errori commessi. E’ a quel punto che diversi neo psicologi magistrali hanno scoperto con sorpresa e subito denunciato alla facoltà che il loro nome era stato associato a questionari altrui, disconoscendone il risultato. Probabilmente una debacle tecnica dei computer assegnati agli studenti in aula 2 di Economia andati i tilt, poichè nessuna segnalazione è venuta da candidati che hanno sostenuto e verificato il loro esame in altre aule.

Una defaiance della tecnologia di cui il decreto del rettorato di annullamento dell’intera prova per tutti assicura nero su bianco aver verificato riscontro che ‘però nessuno più – denunciano gli studenti ammessi, determinati a fare luce su quanto sta accadendo – potrà dimostrare poichè l’annullamento ha comportato la cancellazione dei test e ora nessuno è più in grado di poter riconoscere la paternità della prova, ammesso o non ammesso che sia risultato’.

Il rischio che a Psicologia alla Sapienza si inneschi una spirale senza fine di ricorsi e controricorsi fra ammessi ed esclusi alle scuole di specializzazione è dietro l’angolo se non già davanti. A detta degli studenti, essendo stata esclusa ‘per non si sa quale ragione’ la strada di far ripetere la prova ai soli ‘pochi’ candidati che sono stati abbinati a test non loro, la sola soluzione che mette al riparo da un impasse sull’avvio del nuovo anno accademico dei corsi di specialistica ‘sarebbe la cancellazione del numerto chiuso e l’ammissione per tutti gli iscritti alla prova del 4 settembre. ‘Non potevamo far ripetere la prova solo ad alcuni – obbiettano ai oiani alti della Sapienza- anche perchè, riconosciuti gli errori tecncici di abbinamenti, ciò avrebbe significato consapevolmente ammettere candidati promossi grazie a test non loro, i quali ovviamente si sono ben guardati dal disconoscere prove positive altrui a loro abbinate’.

L’annunciata reazione a catena di ricorsi e diffide potrà anche riguardare gli aspetti economici della selezione proclamata e poi annullata. Il decreto del Rettore della Sapienza da un lato fissa il principio del rimborso totale delle spese sostenute dai candidati per la selezione del 4 settembre annullata, con evidente e non indifferente aggravio per le malferme casse dell’ateneo. Dall’altro però richiede esibizione di ‘comprovati giustificativi di spesa’ sulla cui ‘idoneità’ attribuisce totale ‘discrezionalità’ agli uffici di segreteria. Le centinaia di studenti giunti a Roma da ogni parte d’Italia che hanno buttato i biglietti di treni e pullman utilizzati venti giorni fa e tutti quelli che non hanno avuto prsentimento che fosse avveduto conservare scontrini e ricevute di bar, mense e alberghi sono pronti a mettersi in fila e fare massa davanti agli sportelli della segreteria di Psicologia.

Nel frattempo hanno 60 giorni per chiedere al Tar di giudicare l’annullamento e 120 per ricorrere direttamente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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