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Venerdì 15 settembre 2017 - 19:57

I parlamentari in carica maturano il vitalizio

Al compimento dei 65 anni un assegno di circa 1000 euro al mese
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Roma, 15 set. (askanews) – Superato lo scoglio dei 4 anni e 6 mesi i parlamentari della XVII legislatura hanno maturato il diritto alla pensione a partire dai 65 anni. Non più vitalizio infatti perchè dal gennaio 2012 è stato modificato il regime previdenziale di deputati e senatori con il superamento dell’istituto dell’assegno vitalizio – vigente fin dalla prima legislatura del Parlamento repubblicano – e l’introduzione del sistema contributivo.

In base a questo nuovo sistema con il versamento di un contributo pari all’8,80 per cento dell’indennità parlamentare lorda (circa 800 euro) e al versamento da parte delle Camere di contributi per poco meno di 1500 euro mensili il deputato avrà diritto a una pensione di circa mille euro netti al compimento del 65esimo anno di età. Per ogni mandato oltre il quinto anno gli anni si riducono fino al limite dei 60 anni. I parlamentari al primo mandato sono 438 su 630, sicuramente tutti quelli eletti con il M5S.

La pensione viene però sospesa, si legge sul sito della Camera alla voce trattamento economico, se il deputato viene rieletto al Parlamento nazionale, o viene eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale, diventa componente del Governo nazionale, assessore regionale o titolare di incarico istituzionale per il quale la Costituzione o altra legge costituzionale prevede l’incompatibilità con il mandato parlamentare.

E proprio i pentastellati hanno annunciato oggi di aver firmato una lettera indirizzata ai presidenti delle Camere in cui chiedono di rinunciare a questo “privilegio”. “Il punto è applicare la legge Fornero anche ai parlamentari: ossia andare in pensione a 67 e non a 65 anni”, dicono, che si riducono a 60 se fai un secondo mandato. “Mille euro netti senza aver svolto alcun altro lavoro nella vita” per i 5 stelle è una ingiustizia a cui non vogliono contribuire. Per Forza Italia la loro è solo “demagogia” perchè al Senato è in discussione la riforma dei vitalizi. Mentre il Presidente del Senato, Pietro Grasso, chiamato direttamente in causa dai grillini fa sapere che approfondirà il tema: “Loro non chiedono che siano aboliti i vitalizi maturati dai parlamentari 5 Stelle, ma che siano applicati a quei trattamenti i parametri che si applicano ai normali cittadini. Approfondiremo questo punto”, fa sapere.

Gal

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