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Giovedì 10 agosto 2017 - 11:38

Sala: l’antifascismo è un valore superiore a tutti gli altri

Il sindaco di Milano a celebrazione dell'eccidio piazzale Loreto
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Milano, 10 ago. (askanews) – Piazzale Loreto è “un luogo importante per Milano” che “ha visto nascere la libertà e la democrazia, quei valori che noi oggi siamo qui a difendere. Sono il primo ogni giorno a cercare di sottolineare i valori di Milano e quello dell’antifascismo non è secondario e rinunciabile ma anzi superiore a tutti gli altri”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che stamane ha partecipato alla celebrazione del 73esimo anniversario dell’eccidio di piazzale Loreto, il 10 agosto 1944, quando quindici partigiani furono fucilati dai nazifascisti. “Noi ci siamo”, ha detto Sala, che ha definito Milano “una città profondamente antifascista”, e “ci saremo e il sindaco ci sarà sempre a manifestare il credo antifascista. Sui valori che permeano la nostra democrazia non faremo un passo indietro”.

Alla manifestazione ha partecipato anche Sergio Temolo, figlio di Libero, uno delle vittime dell’eccidio, che ha invitato a “reagire” contro chi fomenta “l’odio da tutte le parti” e a difendere l’Italia, che è “una repubblica, è democratica, è fondata sulla Costituzione” e a riflettere sui rischi dell’attuale fase politica che è “tanto debole e favorisce la richiesta di un potere forte” e porta ad una “democrazia svuotata di contenuti”, perché “quando si pensa solo ad una parte del popolo si è antidemocratici”. Alla cerimonia è intervenuto anche Roberto Cenati, presidente provinciale dell’Anpi milanese, che ha stigmatizzato la recente irruzione di alcuni militanti di Casa Pound a Palazzo Marino e il blitz di estremisti di destra al Campo X del Cimitero maggiore, dove sono sepolti i reduci di Salò. Fatti che, ha detto Cenati, “rappresentano un salto di qualità”. E la richiesta di archiviazione da parte della Procura, ha aggiunto, “desta in tutti noi preoccupazione”.

Anche Enrico Brambilla, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, ha ricordato i “recenti episodi che hanno portato alla ribalta personaggi ed organizzazioni che vogliono fare dimenticare che in Italia c’è una legge che perseguita l’apologia di fascismo”. Una legge, ha sottolineato, “che deve essere conosciuta e applicata da tutti e in primis dalle istituzioni”.

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