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Martedì 11 luglio 2017 - 12:54

Migranti, Di Maio: italiani non sono meno di francesi né di altri

"E vogliamo sapere se Paese è stato svenduto per 80 euro"
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Roma, 11 lug. (askanews) – “Manderemo un chiaro messaggio a Macron e agli altri leader europei: gli italiani non sono meno dei francesi né di nessun altro”. Lo scrive sul blog di Beppe Grillo Luigi Di Maio, esponente M5s e vicepresidente della Camera, in partenza verso Bruxelles dove domani incontrerà il direttore di Frontex Fabrice Leggeri.

“Ieri – scrive Di Maio – il Viminale ha stimato un aumento degli sbarchi del 9,61% rispetto al 2016 (quando arrivarono 180.000 persone sulle nostre coste) e negli ultimi giorni abbiamo registrato picchi incredibili, anche con 12.000 sbarchi in 48 ore”. Insieme agli europarlamentari Corrao e Ferrara, spiega, a Leggeri “chiederemo dettagli sulle modalità di salvataggio, sul numero delle operazioni condotte e delucidazioni anche sul lavoro svolto dalle Ong. Subito dopo vedremo Medici Senza Frontiere, gli chiederemo conto delle parole del Procuratore Zuccaro e molto altro. Vogliamo vederci chiaro, soprattutto a seguito delle dichiarazioni degli ex ministri Bonino e Mauro su un presunto accordo firmato da Renzi e dal Pd con l’Ue per avere maggiore flessibilità in cambio dell’accoglienza di tutti i migranti in Italia. Se qualcuno ha pensato si svendere il nostro Paese per 80 euro lasciando che venisse trasformato nel più grande porto d’Europa, allora dovrà risponderne davanti ai cittadini. Gli italiani, prima di tutto, hanno il diritto di sapere”.

Venerdì poi Di Maio sarà a Ventimiglia. “Il 14 luglio – ricorda – è un giorno importante per la Francia, è la loro festa nazionale, e per questo ci recheremo lungo la frontiera, dove ogni giorno Parigi ci rispedisce indietro centinaia di migranti, anche minori, in palese violazione del diritto internazionale. Parlavano di ‘Liberté, Égalité, Fraternité’ (Libertà, Uguaglianza e Fratellanza) ed oggi alzano i muri contro di noi, forti di accordi firmati ancora una volta dal centrosinistra e mai messi in discussione nemmeno dal centrodestra”.

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