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Giovedì 6 luglio 2017 - 17:48

“Il Pd da solo non vince” (Franceschini all’attacco)

"Serve un campo più largo"
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Roma, 6 lug. (askanews) – Franceschini insiste: il Pd da solo non vince, servono le alleanze. Alle amministrative “non abbiamo vinto neanche avendo le coalizioni più larghe possibili, a volte non è bastato. Il Pd ha preso il 13,49% è un po lontana la possibilità di vincere da soli. Servono gli altri. Servono i contenuti, le proposte, il leader. E l’azione di governo, perchè questo governo viene percepito come governo del Pd. E servono le alleanze”.

Intervenendo in Direzione Pd, Dario Franceschini insiste sul tema delle alleanze. Il ministro dei Beni culturali spiega di aver apprezzato la relazione di Renzi, “se è previsto un voto la voterò”, e tuttavia “io sono tra i 350 residuati bellici che pensino che ci sia anche il tema delle alleanze. E quindi parlerò di quella parte che non c’era nella relazione”.

E allora, spiega Franceschini, “io penso che sia sbagliata la contrapposizione o si parla di contenuti o si parla di alleanze.

Un partito non può non occuparsi di alleanze, come si fa? Certo non è l’argomento con cui andare nel Paese, questo lo condivido.

Ma per fare delle cose bisogna vincere le elezioni, per vincere le elezioni bisogna occuparsi di come. Il ballottaggio avrebbe consentito che uno dei tre poli avrebbe governato per 5 anni. Con tre poli difficilmente uno vincerà”.

Del resto, “Berlusconi ha preso il partito dei pensionati, ha preso Storace, anche quando era vincente. Non dobbiamo arrivare lì, non dobbiamo arrivare all’Unione, ma il tema delle alleanze dobbiamo porcelo. Poi c’è il tradimento, la scissione, le difficoltà, ma dobbiamo partire dal campo del centrosinistra. È quello il nostro campo. E poi da un campo un po diverso, che è quello che ha sostenuto i governi Letta, Renzi e Gentiloni in questi anni”. Con un’unica pregiudiziale: “Tutto questo parte da un programma: non è che dobbiamo per forza mettere insieme un campo come quando avevamo di fronte Berlusconi. Io dico partendo dalle nostre idee, dalle azioni di governo: non può esserci alleanza senza condivisione di contenuti, ma se si riesce a mettere insieme una condivisione di contenuti è giusto avviare il confronto”.

Rea

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