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Martedì 16 maggio 2017 - 09:19

Maroni: Lega non è di destra, è altra cosa. E l’ho detto a Salvini

"Bossi? Sbaglierebbe se dovesse uscire, politica va avanti"
Milano, 24 feb. (askanews) - "La Consulta ha bocciato la nostra legge che regolamentava la costruzione di nuove moschee. La sinistra esulta: Allah Akbar". A scriverlo sul suo profilo Twitter, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni dopo che la Consulta ha accolto il ricorso del governo contro il provvedimento del Pirellone, ribattezzato "anti-moschee" che di fatto rendeva più difficile la realizzazione di nuovi centri di culto.
    "La bocciatura da parte della Consulta della legge regionale lombarda che normava la costruzione di nuovi edifici di culto, imponendo regole chiare, controlli, e dando anche ai cittadini residenti la possibilità di esprimersi a riguardo, rappresenta l'ennesima ingerenza politica di Roma, e del governo Renzi (mai eletto dal popolo), nei confronti di chi, democraticamente eletto come il governatore Maroni, cerca solo di tutelare il proprio territorio e raccogliere le istanze dei suoi cittadini". E' stato il commento di Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e segretario della Lega Lombarda.

Roma, 16 mag. (askanews) – “Io non ho nulla contro Salvini, non sono il suo competitor. L’ho voluto io segretario nel 2013 dimettendomi in anticipo. Sta facendo cose importanti e neppure lui vuole attorno a sé degli ‘yesman’. Con lui c’è una leale collaborazione”. È quanto dichiara il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, in una’intervista a “La Stampa”, che in merito allo spirito lepenista che sembra prevalere nel Carroccio spiega: “Credo che questa fase del lepenismo in realtà sia conclusa. E non tanto perché Marine Le Pen ha perso ma perché ha un progetto politico opposto rispetto al nostro. Il Front National vuole uscire dall’Europa e tornare allo stato nazionale francese, noi vogliamo invece l’Europa dei popoli e delle regioni, come insegnava Miglio. E poi la stessa Le Pen ha detto che il lepenismo è morto. E ne prendo atto con soddisfazione. Perché la Lega non è di destra e un’altra cosa…”.

A chi gli fa notare che Salvini negli ultimi anni abbia invece completamente abbracciato la destra, l’ex ministro ribatte: “Infatti non sono d’accordo e l’ho detto a Salvini: la Lega non è di destra, noi abbiamo fatto cose in Lombardia che le regioni rosse si sognano, dal bonus bebé al welfare. Cose tipiche delle politiche di sinistra. Per noi ci sono i lombardi, non quelli di destra o di sinistra”.

In merito al nodo alleanze, e al rinnovato stop del segretario nei confronti di Alfano, Maroni non pensa che questo possa sfociare in una crisi interna: “Premesso che quello che decide, una volta eletto, è il segretario ed è lui che determina la linea politica, ciò che dice Salvini io lo condivido: non ci possono essere alleanze diverse a livello nazionale e regionale. E poi in Lombardia gli ex Ncd, oggi ‘Lombardia popolare’, hanno già preso le distanze da Alfano. Comunque, quando sarà il momento, farò tutte le verifiche: se ci saranno le condizioni per avere una maggioranza di centrodestra coesa, bene. Altrimenti vedremo”.

Infine, sull’ipotesi che Umberto Bossi possa lasciare la Lega Nord, Maroni commenta: “Bossi sbaglierebbe se dovesse uscire dalla Lega. Mi spiace per lui, ma la politica va avanti a prescindere dai buoni sentimenti”.

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