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Giovedì 20 aprile 2017 - 19:55

Renzi cauto su legge elettorale: Provincellum un’ipotesi, ma…

"Gli elettori non hanno la garanzia di eleggere il candidato"
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Roma, 20 apr. (askanews) – La trattativa sulla legge elettorale resta difficile, nonostante la mossa del Pd in commissione Affari costituzionali Matteo Renzi non si mostra particolarmente ottimista sulla possibilità di arrivare ad un’intesa in Parlamento. L’ex premier parla della questione con i giornalisti, dopo la registrazione di una trasmissione in Rai.

Renzi premette di non essere “aggiornatissimo”, dice di non essersene occupato ngli ultimi giorni e chiede ai cronisti i dettagli della proposta. “E’ il Provincellum, se capisco… E’ una delle proposte, vediamo. Ha un difetto: ogni candidato è in concorrenza innanzitutto con gli altri candidati del suo stesso partito e anche se gli elettori lo votano non è detto che venga eletto, perché il riparto è proporzionale…”. Insomma, da un lato si dà all’elettore l’idea di votare per un candidato, ma poi il meccanismo di attribuzione dei seggi può tenere fuori dal parlamento chi magari è arrivato primo nel proprio collegio. “Allora – continua – sarebbe meglio tornare al collegio in cui diventa parlamentare chi arriva primo… Ma quello non lo vogliono Fi e M5s”.

In realtà, aggiunge, “da quello che mi risultava – ma parliamo di una decina di giorni fa – il Provincellum va bene ai centristi e a una parte del Pd (l’area di Orlando e Cuperlo, ndr), ma non credo che piaccia a M5s”. Renzi continua: “Di fatto M5s è pronta a dire sì solo alla sua proposta, che loro chiamano Legalicum e che in sostanza è l’Italicum. La differenza è che chiedono di levare i capilista. E i piccoli partiti, invece, hanno paura che noi facciamo l’accordo per togliere i capilista, perché loro hanno un problema di sopravvivenza: se levi i capilista e le pluricandidature loro non sanno più chi entra e chi no”.

D’altro canto “in realtà, M5s non vuole davvero togliere i capilista: hanno paura di toglierli, perché non reggono le preferenze, Grillo non saprebbe dove mettere i suoi”.

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