Header Top
Logo
Mercoledì 26 Luglio 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Orlando scrive a Renzi: accetti i confronti tv su Sky a in Rai

colonna Sinistra
Giovedì 20 aprile 2017 - 10:12

Orlando scrive a Renzi: accetti i confronti tv su Sky a in Rai

Dibattiti a Cartabianca e In mezz'ora saltati per rifiuto ex premier
20170420_101248_89BE70EF

Roma, 20 apr. (askanews) – Matteo Renzi accetti “non solo il confronto TV che ci è stato proposto da Sky, ma anche di tenerne uno sulle reti del servizio pubblico. La Rai ci ha già invitato a due dibattiti , nelle trasmissioni Cartabianca e In mezz’ora, ma sono saltati perché tu non hai accettato. Ti chiedo di rivedere la tua posizione”. Lo scrive Andrea Orlando, ministro della Giustizia e candidato alle primarie Pd, sul suo sito in una lettera all’ex premier.

“Stamattina – spiega il guardasigilli – ho scritto a Matteo Renzi per sollecitarlo ad accettare più confronti in vista del 30 aprile”. Ecco la lettera: “Caro Matteo, il giorno delle primarie, domenica 30 aprile, si avvicina velocemente e anche tu sai che sarà una giornata fondamentale per il nostro partito e per il Paese. Nel passato le primarie hanno rappresentato un momento rivitalizzante per il PD, con la partecipazione esaltante di milioni di persone. In questo momento difficile, sarebbe un fallimento per tutti noi se non riuscissimo a convincere tante e tanti italiani a venire ai nostri gazebo”.

“Mi sto impegnando da settimane – spiega Orlando – perché venga data la massima attenzione alle primarie del 30 aprile, e per questo ti chiedo formalmente di accettare non solo il confronto TV che ci è stato proposto da Sky, ma anche di tenerne uno sulle reti del servizio pubblico. La Rai ci ha già invitato a due dibattiti , nelle trasmissioni Cartabianca e In mezz’ora, ma sono saltati perché tu non hai accettato. Ti chiedo di rivedere la tua posizione e di dare a tutti gli italiani la possibilità di conoscere le diverse idee che animano il dibattito nel Partito democratico. Il confronto è lo strumento giusto perché il nostro congresso diventi un momento di vera partecipazione sociale e non solo un altro evento dedicato agli addetti ai lavori. Non è il momento di chiuderci. Oggi più che mai abbiamo bisogno di aprirci alla società italiana. Non dobbiamo aver paura di farlo. Solo se saremo capaci di entusiasmare tanta gente, se tanti uomini e donne decideranno di venire ad incontrarci nelle piazze italiane, potremo dire di aver vinto tutti”.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su