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Mercoledì 19 aprile 2017 - 20:26

Gentiloni vola da Trump: alleanza Italia-Usa per Mediterraneo

E manda messaggio a Europa: "Migration compact va confermato e allargato"
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Washington, 19 apr. (askanews) – Italia e Usa possono, e anzi devono esercitare, con la loro alleanza, una leadership comune nel bacino del Mediterraneo. E’ questo uno dei messaggi che il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, porterà al presidente americano Donald Trump, nell’incontro in programma domani (alle 15, ora locale) alla Casa Bianca.

Gentiloni, partito alle 13 da Roma a bordo dell’Airbus A340 di Stato, arriverà nella capitale Usa già stasera, per un programma denso di impegni, tra cui interviste alla Fox e al Washington Post. Il primo appuntamento sarà questa sera una cena a Villa Firenze organizzata dall’ambasciatore Armando Varricchio, a cui prenderanno parte anche esponenti dell’amministrazione Trump, tra cui Herbert McMaster, capo del Consiglio di sicurezza nazionale, e Kellyanne Conway, che ha diretto la campagna elettorale del presidente.

Il premier, poi, domani mattina, sarà al think tank “Center for strategic and international studies” (Csis), dove terrà un intervento sul tema “La sicurezza nel Mediterraneo come caposaldo della stabilità globale”. Gentiloni ribadirà quindi, nel suo intervento, la convinzione che nell’area del Mediterraneo “il mantenimento della leadership comune tra Italia e Usa sia non solo un’opportunità ma un dovere” nell’ottica di una collaborazione “per contenere i conflitti e per gestire meglio le crisi”. Se il Mediterraneo è un’area strategica per la stabilità globale, per Gentiloni lo “spirito” che serve è quello di “una sorta di nuova Pace di Westfalia o di accordi di Helsinki”. E’ questo il messaggio che Gentiloni porterà a Trump, con cui parlerà della gestione delle situazioni di maggior tensione, a partire dalla Siria e dalla Libia, che per l’Italia, ribadirà il presidente del Consiglio “resta una priorità” anche per gestire il fenomeno migratorio.

Proprio dal think tank di Washington, in materia di migrazioni, Gentiloni parlerà anche all’Europa, chiedendo che sia “confermato e allargato nella sua portata” il migration compact lanciato dall’Ue nel 2016. Il premier nel suo intervento rimarcherà come “fino a tempi recenti, troppi europei sono vissuti nell’illusione che potessero separare i propri destini da quelli dei popoli mediterranei e dalle crisi originatesi da questa regione”. Oggi, per il premier italiano, la difficile situazione del bacino del Mediterraneo, “richiede sforzi rinnovati in una prospettiva di breve e di lungo periodo. Nel breve periodo una più bilanciata ripartizione dei carichi tra i Paesi dell ‘Unione europea e un sistema di controllo degli arrivi più efficiente sono fondamentali, combinati con un più effettivo meccanismo di identificazione e rimpatrio”. Cose che ormai da tempo chiede l’Italia, in prima linea nel salvataggio e nell’accoglienza di chi attraversa il mare. Un ruolo di cui il premier è orgoglioso, come ha scritto stamani, prima della partenza, in un tweet: “Unesco assegna suo premio per la pace a Giusi Nicolini da anni impegnata dalla parte giusta a Lampedusa”.

Con il presidente Usa, però, il presidente del Consiglio parlerà anche del G7 di Taormina, a un mese dall’evento. E ribadirà che l’Italia è contraria a qualsiasi svolta protezionistica. “Bisogna scommettere ancora sul libero mercato, il più grande motore di prosperità della storia” dirà Gentiloni, a uno dei principali partner politici ed economici del nostro Paese. Poi il premier ripartirà per Ottawa, dove venerdì è in programma il bilaterale con Justine Trudeau.

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