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Giovedì 16 febbraio 2017 - 19:16

Cav guarda in casa Pd: Renzi inaffidabile, altri interlocutori

"Fi perno trattative, siamo al 13,5% ma io in campo faccio differenza"
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Roma, 16 feb. (askanews) – Aspettare di capire cosa succede nel Partito democratico, essere “spettatori” sì ma “attenti”. Silvio Berlusconi ha riunito a pranzo le parlamentari di Forza Italia per chiedere loro di dare un contributo alla stesura del programma. Ma l’incontro, ovviamente, è stato anche occasione per parlare della situazione politica. Inevitabile un accenno alle faccende di casa dem e al rischio scissione.

Nel suo ragionamento, viene spiegato, l’ex premier avrebbe ribadito di considerare inaffidabile Matteo Renzi, “l’uomo più bugiardo del mondo”. Ma, soprattutto, avrebbe sottolineato la necessità di guardare ad altri interlocutori nel Pd. Pare che di nomi, esplicitamente, non ne abbia fatti. Tuttavia, negli ultimi giorni avrebbe espresso pareri favorevoli verso uno dei competitor del segretario, ossia Michele Emiliano. Inoltre, il Cavaliere in passato ha più volte detto di osservare con attenzione le mosse di personaggi come il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda e, soprattutto, Dario Franceschini. Per quanto riguarda il premier, Paolo Gentiloni, poi, gli elogi sono stati anche pubblici.

Berlusconi ha anche parlato della situazione all’interno del centrodestra. I soliti sondaggi: “Forza Italia – avrebbe detto – è al 13,5% e la Lega ha più o meno la stessa percentuale. Ma io in campo posso fare la differenza”. Il leader azzurro non avrebbe fatto mistero delle sue difficoltà a interloquire con gli alleati, soprattutto con il segretario padano. “Il mio problema – avrebbe sottolineato – non è trovare interlocutori validi nella Lega perché c’è Maroni, c’è Bossi. Il mio problema è proprio Salvini”.

Ed è anche per questa difficoltà che il Cavaliere ha cominciato a fare il tifo per una legge che sia proporzionale. “Con questo sistema tripolare – avrebbe ribadito anche oggi – sarebbe il modo migliore per garantire una corretta rappresentanza tra elettori ed eletti”. Un proposta di legge firmata Fi dovrebbe essere presentata la prossima settimana in Parlamento. Tra i paletti fissati oggi durante la riunione della commissione istituita ad hoc c’è anche il no alle preferenze e l’idea di uno sbarramento intorno al 5%. Apertura, invece, sul premio alla coalizione.

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