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Giovedì 16 febbraio 2017 - 17:02

Bersani: fermatevi, si stravolge il Pd per le velleità di Renzi

"Non date seguito alle infauste conclusioni della direzione"
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Roma, 16 feb. (askanews) – Lo statuto del Pd prevede un percorso congressuale che garantirebbe la “possibilità di questa radicale e ineludibile discussione” sulla linea e sul profilo del partito e invece si vuole “stravolgere” il normale calendario per “le esigenze o le velleità di una persona sola”. Lo dice Pier Luigi Bersani, che questa mattina ha incontrato Lorenzo Guerini, in un intervento su Huffington post.

“Si capisce poco di quel che succede nel Pd. Questione di calendari e di date? Questioni di lana caprina, bizantinismi? Non scherziamo, e cerchiamo di capire meglio. Le questioni vere sono due”. Innanzitutto, non si possono riproporre le ricette di “vent’anni fa, dobbiamo prendere atto che si sta chiudendo una fase ventennale”.

Poi, “il Pd in questi anni ha smarrito buona parte del suo progetto originario, che era fondato su un’ispirazione ulivista e popolare, un’impostazione saldamente costituzionale e democratica e fortemente pluralista. Il Pd non può essere collocato nell’establishment”.

Anzichè andare ad un congresso nei tempi previsti, affrontando questi nodi, il percorso “viene inopinatamente e incomprensibilmente stravolto. Viene messa una spada di Damocle sul nostro stesso Governo. Si trasforma il percorso congressuale in una immediata e rapida conta”.

Conclude Bersani: “Ecco allora la domanda di fondo. Tutto questo perché? Qual è la ragione di questo stravolgimento? Esiste una motivazione comprensibile e pronunciabile? No. Stravolgeremo dunque tutto il percorso per le esigenze o le velleità di una persona sola? No. Prima il paese, poi il partito, poi le esigenze di ciascuno. Questo criterio, per me e per tanti, e spero per tutti noi, è la base stessa della politica. Se noi non teniamo ferma questa sequenza, non siamo più il Pd. Mi sono dunque rivolto e mi rivolgo a tutti quelli che hanno buon senso. Al segretario e a tutti coloro che lo hanno sostenuto dico: non date seguito alle infauste conclusioni dell’ultima direzione. Fermatevi”.

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