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Giovedì 9 febbraio 2017 - 11:57

Di Maio:l’informazione non parla dell’inchiesta Consip su Lotti

"Non mi pento di aver segnalato menzogne a Ordine giornalisti"
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Roma, 9 feb. (askanews) – “L’aspetto che mi preoccupa di più è che ci siano due pesi e due misure”: lo ha detto a Radio radicale il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio (M5S), tornando sulle polemiche sull’informazione che lo hanno visto coinvolto dopo che ha reso pubblica una lista di giornalisti e di articoli a suo dire scorretti nei confronti del Movimento 5 stelle.

“Non si parla dell’inchiesta Consip su Luca Lotti, ministro dello Sport e braccio destro di Renzi che è coinvolto in un’inchiesta insieme al padre di Renzi, che riguarda un appalto da circa da tre miliardi di euro. Non se ne parla. Come non si parla delle decine di milioni di euro che l’editore di Repubblica, De Benedetti, deve a Monte dei Paschi di Siena, ha preso da Mps e ha contribuito a creare quel buco di bilancio che gli italiani hanno dovuto risanare con le proprie tasse. Questo è un problema grosso dell’informazione italiana, si fanno due pesi e due misure”.

Quanto alla lista, “nessuno la deve prendere sul personale. Però questa questione delle polizze, ipotizzata come voto di scambio è stata una grande cantonata. Io – ha sottolineato l’esponente stellato – ho chiesto soltanto a chi ha scritto queste bugie di chiedere scusa. Non è stato fatto, poi in un comunicato il presidente dell’Ordine dei giornalisti ha detto ‘non si generalizzi, si indichino i nomi’, io ho scritto una lettera aperta al presidente dell’Odg in cui si indicavano i nomi dei giornalisti che avevano scritto bugie e gli articoli correlati. Io non lo so che procedure avrà, a me interessa solo segnalarle per tutelare il Movimento da menzogne. Non sto dicendo che non si debba parlare del Movimento, se ne parli quanto si vuole però con le giuste notizie e non ipotizzando addirittura reati a nostro carico per farci sembrare come tutti gli altri”.

“Io – ha detto ancora Di Maio – non mi pento di quello che ho fatto, anzi tutte le volte che ci sono menzogne vanno segnalate”.

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