M5S: dopo caso Almaviva Governo discuta nostra pdl su call center

"Sostenere famiglie ma costruire un sistema differente"

DIC 30, 2016 -

Roma, 30 dic. (askanews) – “Una notizia terribile quella della fine delle trattative per 1600 famiglie romane che rimarranno senza lavoro per il fallimento del tavolo di Almaviva. Noi del M5S siamo vicini alle famiglie, consapevoli ch non può certo bastare. Per questo sfidiamo il governo e chiediamo di iniziare immediatamente i lavori in commissione Lavoro e discutere la legge Cominardi-Lombardi sui call center”. E’ quanto si legge in una nota – pubblicata sul blog Beppegrillo.it – del gruppo M5S alla Camera. La dichiarazione congiunta è genericamente attribuita ai deputati romani e ai deputati della commissione Lavoro del M5S.

“Con la nostra proposta di legge – spiega il comunicato – si potrebbe mettere la parola fine alla maggior parte dei problemi del settore, tutte proposte fino ad oggi inascoltate: niente Co.Co.Co.: per il settore puntiamo a contratti a tempo indeterminato, a differenza di quanto prevede il Jobs act; tutela della privacy dell’utente che ha diritto anche a sapere da quale Paese viene erogato il servizio; stop alle delocalizzazioni anche grazie a un Osservatorio nazionale su contratti e sulle delocalizzazioni nel settore; maggiori sanzioni e divieto di percepire incentivi se l’azienda viola proprio le norme su privacy e delocalizzazioni; in caso di cambio di appalto nella pubblica amministrazione, clausola di salvaguardia sociale che tutela i lavoratori”.

A giudizio dei parlamentari M5S “adesso servono ammortizzatori sociali equi, per sostenere queste famiglie ma contemporaneamente bisogna da subito costruire un sistema lavorativo differente, con più tutele a partire proprio dai lavoratori più deboli. Abbiamo infine commissionato ad un professionista contabile l’analisi dei bilanci di Almaviva Contact al fine di controllare il reale stato di crisi dell’azienda”.