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Giovedì 1 dicembre 2016 - 12:57

Renzi: governi si mandano a casa con elezioni, non col referendum

"Riforma passo avanti, anche Prodi ha valutato pro e contro e scelto il Sì"
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Roma, 1 dic. (askanews) – Domenica “non si vota sul governo. Per mandare a casa il goveno ci sono le elezioni, per mandare a casa le poltrone c’è solo il referendum e questa occasione non ripassa”. Intervistato da Studio Aperto, il premier Matteo Renzi ribadisce ancora l’invito a stare sul merito del quesito: “Perché l’Italia diventa più semplice se passa la riforma. Si tagliano poltrone, si eliminano ostacoli. E comunque in questi mesi in cui si è parlato giustamente dela riforma, si è continuato a lavorare: sono felicissimo per le casette in legno ad Amatrice, lo sblocco dei contratti del pubblico impiego, Equitalia, le partite Iva, la sanità. Giusto parlare di riforma ma si è contiunato a lavorare”.

Quanto ai limiti della riforma, evidenziati anche da Romano Prodi nel rendere pubbblico il suo Sì, Renzi osserva: “Le critiche le fanno in tanti, non è che vota Sì solo chi è convintissimo ed entusiasta della riforma. C’è chi pesa i pro e i contro”. E con il No “il sistema politico, la casta, continuerà ad essere la stessa, il metodo di lavoro del Parlamento continuerà ad essere il più arzigogolato del mondo. Se vince il Sì l’Italia finalmente sceglie la strada della semplicità. Perchè continuare fermo questo Paese, perchè continuare a dire no e a bloccare tutto? Facciamo un passo in avanti”.

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