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Mercoledì 19 ottobre 2016 - 17:08

Renzi: sui migranti i leader Ue aprono le bocche ma non le porte

"Europa va su Marte ma non sa rispondere a ondata migratoria"
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Roma, 19 ott. (askanews) – “L’Europa in grado di andare su Marte non è in grado di rispondere all’ondata migratoria. Ogni Consiglio Europeo ricevo complimenti per lo sforzo italiano, ma nessuno apre le proprie porte. Aprono le bocche, non le porte”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, legando – nel suo intervento alla Johns Hopkins University – l’atterraggio della sonda Schiaparelli su Marte e lo scontro in Europa sull’accoglienza dei migranti. “Se rimane in questa situazione, questa Europa avrà meno potere”.

Nel suo discorso Renzi ha anche detto che il vero terreno di battaglia per contrastare il populismo non è la lotta al terrorismo, pure importante, ma la crescita economica, e l’Unione Europea deve capirlo rapidamente.

“Non posso parlare di Las Vegas”, ovvero del dibattito di questa sera tra Clinton e Trump, “non sarebbe diplomatico, ma in giro per il mondo abbiamo tanti esempi in cui il messaggio politico è l’odio per l’altro”. Tuttavia “ho opinioni diverse rispetto a molti colleghi sulla crescita del populismo. E’ vero, sono tempi difficili per il terrorismo: si rischia la vita nei musei, nei teatri, nei ristoranti. I terroristi provano a distruggere la vita di tutti i giorni. E’ una strategia molto dura, costringere la nostra vita nella preoccupazione, chiusa nei nostri confini, nelle nostre casae. Ma non è questo il primo problema da affrontare per combattere il populismo”, ha spiegato Renzi. “Certo, il terrorismo va combattuto: in questi giorni stiamo provando a liberare Mosul e a distruggere Daesh. Ma non è solo la risposta militare la soluzione. La strategia deve essere anche un’altra: per ogni euro investito nella sicurezza, nell’esercito, in una rispsota militare, un euro investito in cultura, in educazione”, perchè “il rischio non è nelle isole italiane o greche dove arrivano i migranti, ma nelle nostre perfierie, nelle nostre città. Il killer di Daesh veniva da Londra, quelli del Bataclan dalla banlieu di Parigi”.

Tuttavia, ha ribadito Renzi, “il populismo non nasce per il terrorismo, ma per la crisi economica in Europa. In Francia in questo momento, il rischio è più la mancanza di crescita econmomica che non la sicurezza rispetto al terrorismo. Il dibattito con i miei colleghi europei non è facile, perchè cerco ogni giorno di offrire una strategia diversa, non solo tecnocrazia e tecnicismi. Questa è l’Europa che può combattere il populismo. Se si prosegue senza una strategia per la crescita, sarà chiarà la vittoria del populismo. Il populismo gioca con la paura, con la violenza verbale, noi con la speranza e il dialogo. Per questo abbiamo bisogno di un’azione rapida. Dobbiamo portare il cambiamento. Questa è la grande occasione per il dibattito politico di oggi”.

Int9

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