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Venerdì 14 ottobre 2016 - 15:57

Grillo: Renzi e Napolitano ci vogliono in guerra con la Russia

"Soldati in Lettonia, azione sconsiderata, Mosca partner in M.O."
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Roma, 14 ott. (askanews) – Beppe Grillo scende in campo personalmente per prendere le distanze dalla politica estera del governo: dopo la nota del M5S contro l’annuncio dei vertici della Nato di un impegno militare italiano nel Baltico, è il leader del Movimento a prendere di mira Matteo Renzi e l’ex capo dello Stato Giorgio Napolitano, ritratti in un fotomontaggio con la didascalia “Vogliono trascinarci in guerra”. Il post sul blog di Grillo è intitolato “No ai soldati italiani al confine con la Russia”, titolo seguito dall’hashtag “#IoVoglioLaPace”.

“Nell’Italia a sovranità zero di Renzi e del suo tutor Napolitano – scrive Grillo, firmando il pezzo quasi a sottolinearne l’importanza – il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, può permettersi di venire a Roma per annunciare in un’intervista, lui al posto del governo, l’invio di un contingente di soldati italiani al confine con la Russia nel 2018. Solo dopo mezz’ora Pinotti e Gentiloni hanno confermato la notizia che i nostri militari saranno 150 e verranno dispiegati in Lettonia”.

A giudizio del leader dei 5 stelle “questa azione è sconsiderata, è contro gli interessi nazionali, espone gli italiani a un pericolo mortale ed è stata intrapresa senza consultare i cittadini. L’Italia non ci guadagna nulla e ci perde tantissimo. In termini di sicurezza nazionale questa missione rischia di esporre il nostro Paese al dramma della guerra. Ci riporta indietro di trent’anni ed alza nuovi muri con la Russia, che per noi è un partner strategico e un interlocutore per la stabilizzazione del Medio Oriente”.

“Con la follia delle sanzioni – scrive ancora Beppe Grillo sul suo blog – abbiamo perso in due anni 3,6 miliardi di euro: l’export italiano verso la federazione russa, infatti, è passato dai 10,7 miliardi del 2013 ai 7,1 miliardi di euro del 2015 (-34%). Lombardia (-1,18 miliardi), Emilia Romagna (-771 milioni) e Veneto (-688,2 milioni) sono le regioni che con il blocco alle vendite hanno subito gli effetti negativi più pesanti. Una mazzata pesantissima per un Paese che ha 10 milioni di poveri.

Adesso vogliono schierare i nostri uomini per provocare i russi e trascinarci nell’assurdità della guerra. Un altro fronte, oltre a quelli già aperti in Iraq, in Afghanistan, in Libia con i disastri che hanno creato. Renzi e Napolitano chinano la testa, ma l’invio di 150 uomini in Lettonia è inaccettabile. Chi pensa il contrario o non sa quello che fa o se ne frega degli italiani per altri interessi: delle due l’una. La Russia è un partner essenziale, non un nemico”.

“I cittadini – sottolinea il leader del M5S – vogliono pace e prosperità, questo governo di pavidi ci trascina verso la guerra e il disastro economico. Nessun soldato italiano con il MoVimento 5 Stelle al governo sarà inviato al confine con la Russia, ma nel frattempo nessuno ha il diritto di giocare con la nostra pelle: #IoVoglioLaPace. Facciamoci sentire!”, conclude.

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