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Lunedì 3 ottobre 2016 - 21:19

Grillo come Warhol: ciao “Pizza”, goditi i 15 minuti di celebrità

Riunione fiume a Roma con Casaleggio e senatori, sul tavolo anche il caso Muraro
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Roma, 3 ott. (askanews) – “Pizzarotti chi?”. La consegna del silenzio regge fino alle sei e mezza del pomeriggio. E tranne un’uscita peraltro non polemica di Roberto Fico (“mi aspettavo la sua decisione”, ma “dobbiamo andare avanti”), è Beppe Grillo a dare la linea, in 300 caratteri e prendendo spunto dalla nota frase attribuita ad Andy Warhol, per commentare l’addio del sindaco di Parma. Tre, quattro righe sul blog e pratica chiusa, almeno per oggi: “Pizzarotti è uscito dal Movimento 5 Stelle.

Sono contento e specialmente per lui. Spero che si goda i suoi quindici minuti di celebrità. E terminati quelli, spero che renda pubblici il prima possibile i documenti che gli sono stati richiesti il 6 giugno e che non ha mai fornito. Arrivederci Pizza, ciao”.

Insomma, è un giorno come un altro, in casa M5s. Almeno così deve sembrare. E poco importa per il bye-bye di un amministratore di un’importante città, che potrebbe rimanere alla guida di Palazzo Municipale per altri cinque anni, senza più le 5 stelle alle sue spalle. Poco importa, quindi. L’obiettivo, invece, anche per stoppare sul nascere nuovi malumori dopo lo strappo di Parma, è rilanciare sull’attivismo del Movimento 5 stelle. Un Movimento che non si piange addosso – è il refrain interno – ma che lavora per mettere a punto un programma credibile per la futura guida del Paese.

Scelta politica (e mediatica) chiara, che nei fatti si traduce nella calata a Roma dello stesso Grillo e di Davide Casaleggio, lesti nel ri-concedere il coinvolgimento corale della pattuglia parlamentare, oggi i senatori e domani i deputati, divisi in gruppetti tematici di riferimento. “Parliamo con tutti, senza distinzioni”, avrebbero assicurato i reggenti di quell’asse Genova-Milano foriero, anche in un recentissimo passato, di mille polemiche e veleni in chiave anti-direttorio.

Direttorio che, nei fatti, è già evaporato. E in un comunicato stampa affidato ai capigruppo di Camera e Senato, Giulia Grillo e Luigi Gaetti, si legge: Grillo e Casaleggio “sono a Roma per discutere del programma di governo del Movimento 5 stelle con i portavoce parlamentari. Non per gestire crisi che non esistono ma per parlare di temi che interessano ai cittadini e possono trasformare il Paese in una Italia a 5 stelle. Il programma, le cui basi sono state già elaborate, man mano finirà sulla piattaforma Rousseau per la condivisione con tutti gli iscritti del Movimento 5 stelle. Siamo l’unica forza politica che scrive il programma insieme ai cittadini. Questi sono i fatti, il resto sono solo chiacchiere da parrucchiere”.

Sarà pure un’altra chiacchiera da parrucchiere, ma nella Capitale circola sempre con maggiore insistenza l’ipotesi di archiviare quanto prima l’esperienza dell’assessore all’Ambiente, Paola Muraro. Grillo e Casaleggio starebbero infatti valutando quanto incida negativamente la sua permanenza nella giunta Raggi, alla luce delle vicende giudiziarie che la vedrebbero coinvolta. Si andrebbe verso un’accelerazione – ne starebbero discutendo in queste ore i vertici del Movimento – anche se formalmente si è fermi ancora alla posizione riassunta da Luigi Di Maio, sabato scorso a Mirandola: “Aspettiamo almeno di vedere quali sono tutti gli specifici capi d’imputazione. Da noi non funziona che aspettiamo il terzo grado di giudizio. Sapete benissimo che ancora non c’è neppure un avviso di garanzia”.

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