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Lunedì 1 agosto 2016 - 12:04

Attività di governo del 28 luglio 2016

Il Consiglio dei ministri si è riunito giovedì 28 luglio 2016 sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, con segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti ed ha approvato diverse norme di attuazione della riforma della pubblica amministrazione ed un regolamento per consentire con decreto del presidente della Repubblica la semplificazione e l’accelerazione dei procedimenti amministrativi. Fra le norme previste dall’attuazione della riforma della P.A. la possibilità di aumento di stipendi per merito a dipendenti e dirigenti, la riduzione da cinque a quattro delle forze armate con l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell’ Arma dei Carabinieri . La riunione del Governo ha avuto inizio alle ore 18,05  e si è conclusa alle ore 18,50.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia, ha approvato, in esame definitivo, un regolamento, da adottarsi mediante decreto del Presidente della Repubblica, contenente norme per la semplificazione e l’accelerazione dei procedimenti amministrativi, a norma dell’articolo 4 della legge 7 agosto 2015, n. 124Nello specifico, Comuni e Regioni potranno individuare, con cadenza annuale, investimenti strategici di grande rilevanza finanziaria e forte impatto occupazionale per i quali richiedere alla Presidenza del Consiglio dei ministri una procedura accelerata. Ulteriori interventi potranno essere proposti dallo stesso Presidente del Consiglio. In entrambi i casi spetterà al Consiglio dei ministri disporre il taglio dei tempi burocratici previsti per tutte le procedure autorizzatorie cui è sottoposto un investitore per aprire l’attività. Il testo recepisce le indicazioni dei pareri parlamentari e del Consiglio di Stato, nonché le modifiche oggetto dell’intesa in sede di Conferenza unificata.. Inoltre Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo recante la razionalizzazione delle funzioni di polizia e l’assorbimento del Corpo forestale dello Stato. Nello specifico il decreto provvede all’eliminazione delle duplicazioni delle funzioni e alla gestione associata dei servizi comuni. È previsto l’assorbimento del Corpo forestale nell’Arma dei Carabinieri, con l’obiettivo di dare unitarietà e più forza anche alla funzione di controllo sul territorio valorizzando la specialità agroambientale. Il testo tiene conto delle indicazioni dei pareri parlamentari, del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata. Con la riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri scendono da 5 a 4 i corpi di polizia, viene potenziato il livello di presidio del territorio attraverso il rafforzamento dell’attuale assetto con la cooperazione della capillare rete di strutture dell’Arma, delle sue capacità investigative e delle sue proiezioni internazionali per le attività preventive e repressive. Nel nuovo comando viene assicurata la specializzazione attraverso l’impiego del personale del CFS e si punta a risparmi di spesa di circa 100 milioni di euro in 3 anni. Il nuovo comando è posto alle dipendenze funzionali del Ministro delle politiche agricole.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le autorità portuali di cui alla legge 28 gennaio 1994, n. 84, in attuazione dell’articolo 8, comma 1, lettera f), della legge 7 agosto 2015, n. 124.Nello specifico, il provvedimento provvede alla riorganizzazione amministrativa del sistema portuale. Il decreto riorganizza il sistema portuale italiano in 15 Autorità di sistema portuale, che coordinano gli altri porti di rilevanza nazionale e che avranno sede nei porti definiti “core” secondo la normativa europea. Le Autorità di sistema portuale avranno una governance snella. Sono inoltre introdotte significative norme di semplificazione fra cui lo sportello unico doganale, lo sportello unico amministrativo e lo sportello unico di controllo. Si dispone altresì un efficientamento degli organi di governo per le Autorità di sistema portuale. Il testo recepisce le indicazioni dei pareri parlamentari e tiene conto delle osservazioni della Conferenza unificata e del Consiglio di Stato.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia e del Ministro della salute Beatrice Lorenzin, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di attuazione della delega di cui all’articolo 11, comma 1, lettera p), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di dirigenza sanitaria. Nello specifico il decreto istituisce presso il Ministero della salute un elenco nazionale di quanti hanno i requisiti per la nomina a direttore generale delle Aziende sanitarie italiane. L’elenco sarà stilato da una Commissione istituita presso il Ministero della salute e composta da 5 esperti che parteciperanno a titolo gratuito. Il direttore generale dovrà essere scelto all’interno di una rosa individuata da una commissione regionale tra gli iscritti all’albo nazionale in possesso di comprovati requisiti di merito. L’operato del direttore generale è sottoposto a valutazione e, in caso di gravi motivi o di una gestione che presenta un disavanzo importante, entro 30 giorni dall’avvio del procedimento, la Regione provvede alla sostituzione. Il testo recepisce le indicazioni dei pareri parlamentari e tiene conto delle osservazioni della Conferenza unificata e del Consiglio di Stato.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato una delibera con la quale viene avviata l’istruttoria finalizzata al riconoscimento di contributi per i danni subiti dalle abitazioni private e dalle attività economiche per le situazioni di emergenza di protezione civile verificatesi a partire dal maggio 2013: 800 milioni in due anni. Si tratta di 40 eventi verificatisi in 17 Regioni italiane, tutti relativi ad eventi di natura meteo-idrogeologica: 2 in Lombardia, 2 in Piemonte, 3 in Veneto, 4 in Liguria, 5 in Emilia-Romagna, 3 nelle Marche, 7 in Toscana, 2 in Abruzzo, 1 in Lazio, 1 in Umbria, 1 in Molise, 3 in Puglia, 2 in Basilicata, 1 in Campania, 1 in Calabria, 1 in Sardegna e 1 in Sicilia. Secondo quanto prevede la normativa di protezione civile, in tal senso integrata nel 2013, a seguito di un’emergenza il Commissario che viene nominato con ordinanza di protezione civile per gestire la fase di prima emergenza è chiamato, altresì, a effettuare una ricognizione preliminare dei danni subiti dal settore pubblico, dal settore abitativo privato e dal settore delle attività economiche e produttive. Tale ricognizione viene svolta mediante la raccolta di segnalazioni da parte dei soggetti danneggiati mediante una modulistica unica per tutta Italia. Dal 2013 ad oggi la ricognizione è stata avviata in 49 situazioni di emergenza e per 40 è stata completata e il dato è stato trasmesso al Dipartimento della Protezione Civile.  La delibera approvata oggi dà attuazione ad una specifica disposizione contenuta nella legge di stabilità 2016 (art. 1, commi da 422 a 428) con la quale sono state messe a disposizione le risorse necessarie, ricorrendo ai meccanismi finanziari già sperimentati con successo a seguito del sisma che nel maggio 2012 ha interessato la Pianura Padana. Tali meccanismi prevedono un coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti e degli istituti di credito, senza oneri a carico dei soggetti danneggiati.  La delibera contiene i criteri, i limiti percentuali e i massimali in base ai quali potranno essere riconosciuti i contributi da parte dello Stato. Alla sua concreta attuazione si procederà, nei prossimi giorni, mediante ordinanze di protezione civile concertate con le Regioni interessate e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che disciplineranno gli aspetti operativi e le misure di verifica e controllo.  La delibera attiva il procedimento istruttorio sia per i contributi relativi ai danni subiti dal patrimonio edilizio privato, per i quali sono immediatamente disponibili 400 milioni di euro nel 2016, sia per quelli subiti dalle attività economiche,  per le quali il procedimento, più complesso dal punto di vista tecnico, si concluderà all’inizio del 2017.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/36/UE sulle condizioni di ingresso e di soggiorno dei cittadini di Paesi terzi per motivi di impiego in qualità di lavoratori stagionali.Uno degli obiettivi della direttiva è consentire ai datori di lavoro di soddisfare il fabbisogno di manodopera stagionale e garantire nel contempo che i lavoratori stagionali cittadini di Paesi terzi non vengano impropriamente utilizzati per lavori annuali. Prevede modifiche al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico Immigrazione – TUI) e al relativo regolamento di attuazione (decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) e che abroga la direttiva 2004/40/CE.Il decreto approvato prevede modifiche al decreto legislativo n. 81/2008 (TU in materia di salute e sicurezza sul lavoro), nella parte relativa al CAPO IV, del Titolo VIII, intitolato “Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici”.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro della giustizia Andrea Orlando ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/42/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014 relativa al congelamento e alla confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato nell’Unione europea. Nello specifico, il provvedimento prevede l’obbligatorietà della confisca, anche per equivalente, del profitto realizzato con la commissione di alcuni gravi reati tra cui quelli di criminalità informatica, di falso monetario e di corruzione tra privati. Prevede altresì un ampliamento della cosiddetta confisca estesa, cioè quella che si applica in caso di condanna per taluni gravi reati, prescindendo dalla prova del collegamento diretto tra ricchezza sproporzionata e commissione del singolo reato. Si completa così un quadro normativo già rigoroso sul piano del contrasto alla criminalità economica pervenendo ad una armonizzazione con le legislazioni degli altri Paesi UE.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2015/412/UE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2015, che modifica la direttiva 2001/18/CE sulla coltivazione di organismi geneticamente modificati (ogm).

Nello specifico, il provvedimento stabilisce la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (ogm) sul proprio territorio.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di riordino delle disposizioni legislative vigenti in materia di incentivi fiscali, previdenziali e contributivi in favore delle imprese marittime. Nello specifico il provvedimento è volto a definire un sistema maggiormente competitivo che incentivi gli investimenti nel settore marittimo e favorisca la crescita dell’occupazione e la salvaguardia della flotta nazionale, nel rispetto dei princìpi fondamentali dell’Unione europea e delle disposizioni comunitarie sugli aiuti di Stato e sulla concorrenza.

Le società Sole BidCo s.p.a. e SGI Holding Luxembourg s.àr.l. hanno notificato l’acquisizione da parte della società Sole BidCo del 100% delle azioni della Società Gasdotti Italia s.p.a, detenute dalla SGI Holding s.p.a., in merito alla quale è stata effettuata l’istruttoria che ha valutato l’esistenza dei presupposti per l’eventuale esercizio del potere di veto di cui lo Stato dispone, teso alla tutela degli interessi pubblici e della sicurezza; il Consiglio dei Ministri ha deliberato di non esercitare tale potere. L’operazione prevede l’acquisizione da parte della società Sole BidCO s.p.a, società veicolo di diritto italiano, della società SGI Holding Luxemburg s.à.r.l, di diritto lussemburghese, che detiene a sua volta l’intero capitale della società Gasdotti Italia s.p.a. Quest’ultima opera nel settore del trasporto del gas naturale tramite una rete di metanodotti nazionali e regionali ad alta pressione, collocata prevalentemente nelle regioni centro-meridionali italiane e riveste significativa importanza per l’approvvigionamento di gas in quell’area. Il Consiglio ha condiviso la posizione del Ministero dello sviluppo economico che ha ritenuto l’operazione non suscettibile di compromettere o di recare pregiudizio agli interessi pubblici relativi alla sicurezza e al funzionamento delle reti e degli impianti, in quanto l’attività di trasporto del gas naturale in Italia è regolata in conformità alle regole europee e assoggettata a regole di accesso e a tariffe di erogazione determinate dalla Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (AEEGSI), che può, altresì, revocare la certificazione del gestore di rete nel caso in cui non siano più soddisfatti i requisiti richiesti.

Su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia il Consiglio dei ministri ha approvato il Programma statistico nazionale 2014-2016 – Aggiornamento 2016, predisposto dall’Istat e deliberato dal Comitato di indirizzo e coordinamento dell’informazione statistica. Il programma descrive la governance del Sistema statistico europeo, le misure volte alla tutela della riservatezza dei dati e alla protezione dei dati personali, nonché la domanda di informazione statistica e la programmazione dell’offerta del Piano statistico nazionale 2014-2016- aggiornamento 2016; descrive quindi ed analizza, per ognuno degli undici settori in cui è articolata l’offerta statistica, l’offerta di informazioni statistiche presente nel nuovo aggiornamento, le differenze rispetto alla programmazione precedente e il quadro dei fabbisogni informativi insoddisfatti. Nel programma inoltre viene dedicato uno spazio specifico di approfondimento a due temi trasversali considerati strategici: l’informazione statistica per il federalismo fiscale e le statistiche sulla pubblica amministrazione; con lo stesso decreto che approva il Programma sono approvati inoltre l’elenco delle rilevazioni per le quali sussiste l’obbligo di risposta (la previsione dell’obbligo di risposta per i privati soddisfa l’esigenza di garantire il buon esito delle rilevazioni comprese nel programma) , nonché la definizione dei criteri per individuare le unità di rilevazione la cui mancata risposta comporta l’applicazione di sanzioni. Sul Programma sono stati acquisiti i pareri della Conferenza unificata, della Commissione per la garanzia della qualità dell’informazione statistica e del Garante per la protezione dei dati personali e, da ultimo, è intervenuta la prevista deliberazione del Cipe.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Angelino Alfano, ha approvato la proroga dello scioglimento del Consiglio comunale di Bagnara Calabra (RC) per consentire il completamento delle operazioni di risanamento delle istituzioni locali dai condizionamenti già accertati della criminalità organizzata.

Su proposta del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il Consiglio dei ministri ha deliberato la nomina del dott. Arturo Martucci di Scarfizzi, già Presidente aggiunto, a Presidente della Corte dei conti.

Il Consiglio dei ministri ha inoltre preso atto della nomina del Presidente di sezione Claudio Galtieri a Procuratore generale della Corte dei Conti.

Su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti il Consiglio dei ministri ha  avviato la procedura per la nomina del prof. Massimo De Felice  a Presidente dell’Inail. La proposta verrà trasmessa alle Commissioni parlamentari per il parere.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Enrico Costa, ha esaminato trentasette leggi delle Regioni e delle Province Autonome. Per le seguenti leggi delle Regioni e delle Province Autonome si è deliberata l’impugnativa:

1) Legge Provincia Bolzano n. 10 del 24/05/2016, “Modifiche di leggi provinciali in materia di salute, edilizia abitativa agevolata, politiche sociali, lavoro e pari opportunità”, in quanto alcune norme riguardanti il personale sanitario contrastano con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di tutela della salute, in violazione dell’articolo 117, terzo comma, della Costituzione. Un’altra norma in materia di controlli sulle imprese eccede dalle competenze statutarie, invadendo la materia dell’ordinamento civile riservata alla competenza esclusiva statale dall’art. 117, secondo comma, lett. l), e i principi fondamentali in materia di previdenza e tutela del lavoro di cui all’art. 117, terzo comma, Cost. (In tal senso C. Cost. sent. n.19 del 2014 e n. 234/2005).

2) Legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 9 del 01/06/2016, “Modifiche all’articolo 36 della legge regionale 6/2006, in materia di operatori del sistema integrato interventi e servizi sociali”, in quanto una norma riguardante la figura dell’educatore professionale viola l’articolo 117, terzo comma, della Costituzione, per contrasto con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di tutela della salute contenuti nella legislazione statale di riferimento.

3) Legge Regione Campania n. 20 del 13/06/2016,“Norme per l’applicazione pianificata del fuoco prescritto”, in quanto alcune disposizioni riguardanti la disciplina della SCIA invadono potestà legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente e dei beni culturali e in materia di livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, in violazione dell’art. 117, secondo comma, lettera m), e lettera s), della Costituzione. Per la seguente legge regionale si è deliberata la rinuncia parziale all’impugnativa: Legge regione Umbria n. 12 del 9/4/2015 recante: “Testo unico in materia di agricoltura”.

Per le seguenti leggi delle Regioni e delle Province Autonome non si è deliberata l’impugnativa:

1) Legge Regione Emilia Romagna n. 9 del 30/05/2016 “Legge comunitaria regionale per il 2016”.

2) Legge Regione Emilia Romagna n. 10 del 30/05/2016 “Collegato alla Legge Comunitaria regionale 2016 – Abrogazioni di leggi regionali”.

3) Legge Regione Lombardia n. 14 del 26/05/2016 “Legge di semplificazione 2016”.

4) Legge Regione Puglia n. 8 del 27/05/2016 “Ulteriori modifiche all’articolo 13 della legge regionale 30 giugno 1999, n. 20 (Definizione procedure di assegnazione vendita di beni riforma fondiaria e per dismissioni patrimoniali in favore di enti pubblici)”.

5) Legge Regione Puglia n. 9 del 27/05/2016 “Disposizioni per il completamento del processo di riordino previsto dalla legge regionale 30 ottobre 2015, n.31 (Riforma del sistema di governo regionale e territoriale)”.

6) Legge Regione Puglia n. 10 del 27/05/2016 “Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma1, lettera a) ed e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126, e modifiche all’articolo 53 della legge regionale 15 febbraio 2016, n. 1(Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2016 e bilancio pluriennale 2016 -2018 della Regione Puglia legge di stabilità regionale 2016)”.

7) Legge Provincia Trento n. 9 del 23/05/2016 “Modificazioni della legge provinciale sull’agriturismo 2001 e della legge provinciale sull’agricoltura 2003: disciplina e promozione del pescaturismo e dell’ittiturismo. Modificazione dell’articolo 9 della legge provinciale 30 dicembre 2015, n. 20, in materia di proroga di graduatorie”.

8) Legge Regione Basilicata n. 11 del 31/05/2016 “Norme in materia funeraria e cimiteriale e di cimiteri per animali d’affezione”.

9) Legge Regione Marche n. 11 del 23/05/2016 “Modifiche alla legge regionale 10 agosto 1988, n. 34 “Finanziamento delle attività dei gruppi consiliari”.

10) Legge Regione Sardegna n. 10 del 26/05/2016 “Disposizioni relative alla Commissione per le attività di verifica per la stabilizzazione occupazionale dei lavoratori socialmente utili. Modifiche all’articolo 4, comma 32, della legge regionale 11 aprile 2016, n. 5 (legge di stabilità 2016)”.

11) Legge Regione Sardegna n. 11 del 26/05/2016 “Modifica della legge regionale 3 dicembre 2015, n. 31 (Adeguamento del bilancio per l’esercizio finanziario 2015 e del bilancio pluriennale 2015-2017 alle disposizioni del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, e disposizioni varie)”.

12) Legge Regione Campania n. 15 del 08/06/2016 “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione per la procedura di nomina dei direttori delle Aziende sanitarie ed ulteriori misure di razionalizzazione”.

13) Legge Regione Campania n. 16 del 08/06/2016 “Riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1,lettera a) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126. Delibera di Giunta Regionale 22 marzo 2016, n. 116”.

14) Legge Regione Campania n. 17 del 08/06/2016 “Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1,        lettera a) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126”.

15) Legge Regione Campania n. 18 del 08/06/2016 “Riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126”.

16) Legge Regione Campania n. 19 del 08/06/2016 “Cambio denominazione del Comune di Capaccio in Comune di Capaccio Paestum”.

17) Legge Regione Lazio n. 7 del 08/06/2016 “Istituzione del Comitato per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche regionali”.

18) Legge Regione Valle d’Aosta n. 6 del 27/05/2016 “Modificazioni alle leggi regionali 7 dicembre 1993, n. 84 (Interventi regionali in favore della ricerca e dello sviluppo), 21 gennaio 2003, n. 2 (Tutela e valorizzazione dell’artigianato valdostano di tradizione), 14 giugno 2011, n. 14 (Interventi regionali in favore delle nuove imprese innovative). Abrogazione della legge regionale 19 agosto 1994, n. 51 (Concessione di contributi per la realizzazione di iniziative per lo sviluppo e il potenziamento delle attività artigianali)”.

19) Legge Regione Campania n. 21 del 13/06/2016 “Modifica ed integrazione alla legge regionale 3 agosto 2013, n. 10 (Valorizzazione dei suoli pubblici a vocazione agricola per contenerne il consumo a favorirne l’accesso ai giovani). Istituzione della Banca delle terre Campane”.

20) Legge Regione Toscana n. 35 del 10/06/2016 “Istituzione del Comune di San Marcello Piteglio, per fusione dei Comuni di San Marcello Pistoiese e di Piteglio”.

21) Legge Regione Piemonte n. 12 del 13/06/2016 “Disposizioni per la sistemazione temporanea dei salariati agricoli stagionali nelle aziende agricole piemontesi. Modifica della legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 (Tutela ed uso del suolo)”.

22) Legge Regione Puglia n. 11 del 16/06/2016 “Disposizioni per l’avvio della stagione irrigua 2016 dei consorzi di bonifica commissariati”.

23) Legge Regione Toscana n. 36 del 14/06/2016 “Disposizioni in materia di demanio e patrimonio della Regione Toscana. Modifiche alla L.R. 77/2004”.

24) Legge Regione Puglia n. 12 del 17/06/2016 “Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettere a) ed e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato         dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126, e modifica all’articolo 1 della legge regionale 27 maggio 2016, n. 10 (Riconoscimenti di debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettere a) ed e), del decreto legislativo 23             giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126, e modifiche all’articolo 53 della legge regionale 15 febbraio 2016, n. 1 (Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2016 e bilancio           pluriennale 2016-2018 della Regione Puglia – legge di stabilità regionale 2016)”.

25) Legge Regione Puglia n. 13 del 17/06/2016 “Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettere a) ed e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126”.

26) Legge Regione Puglia n. 14 del 17/06/2016 “Riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126”.

27) Legge Provincia Bolzano n. 11 del 15/06/2016 “Hotel Terme di Merano”.

28) Legge Provincia Bolzano n. 12 del 15/06/2016 “Debito fuori bilancio”.

29) Legge Provincia Bolzano n. 13 del 15/06/2016 “Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli esercizi 2016, 2017 e 2018”.

30) Legge Regione Lazio n. 8 del 20/06/2016 “Interventi di valorizzazione delle dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico e culturale della Regione Lazio e disposizioni a tutela della costa laziale”.

31) Legge Provincia Trento n. 10 del 20/06/2016 “Modificazioni della legge provinciale sulla scuola 2006”.

32) Legge Regione Valle d’Aosta n. 7 del 13/06/2016 “Sospensione delle rate di mutui concessi a valere sul fondo di rotazione regionale di cui alla legge regionale 24 dicembre 1996, n. 43 (Costituzione di un fondo di rotazione per la realizzazione di opere di miglioramento fondiario in agricoltura)”.

33) Legge Regione Veneto n. 17 del 17/06/2016 “Norme relative all’unificazione dei fondi di rotazione regionali”.

34) Legge Regione Toscana n. 37 del 16/06/2016 “Disposizioni in materia di esercizio di funzioni con soggetti terzi. Modifiche alla l.r. 7/2005”.

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