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Giovedì 21 luglio 2016 - 18:59

Orlando: risolti nodi su prescrizione, ora processi più rapidi

Accordo nella maggioranza, stop fino a 18 anni per corruzione
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Roma, 21 lug. (askanews) – “Sono stati risolti i nodi, i punti principali” sulla prescrizione arrivando ad un “equilibrio ragionevole: avremo processi più rapidi”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, lasciando la commissione Giustizia del Senato che oggi ha approvato – grazie ad un accordo di maggioranza – diversi emendamenti al ddl di riforma del processo penale.

Orlando ha spiegato che quanto approvato sulla prescrizione rappresenta “una norma ponte, che non ne esclude una più organica in futuro. Al momento però – ha rilevato – la norma consente di evitare che processi di particolare rilevanza, finiti con sentenza di condanna in primo grado, possano finire nel nulla. Si evita così una sconfitta dello Stato”.

In particolare, dalla commissione Giustizia del Senato è arrivato il via libera all’articolo relativo ai tempi della prescrizione: prevede uno stop fino a 18 anni per chi viene condannato per corruzione. Inoltre ci saranno tre anni in più per celebrare i processi. Gli anni di ‘sospensione’, come prevedeva il testo licenzato dalla Camera, restano tre ma vengono suddivisi in maniera diversa: lo stop sarà di un anno e mezzo, invece di due, tra il processo di primo grado e l’appello e di un anno e mezzo, invece di uno, tra il processo di secondo grado e la Cassazione.

“Per i reati contro la pubblica amministrazione originati da un patto criminale è stato definito un assetto per cui la prescrizione diventa più difficile, permettendo così di scoprire quanto accaduto e di arrivare a sentenza”, ha spiegato ancora Orlando, aggiungendo: “Ci sarà invece meno prescrizione per quei processi con un avanzamento significativo, la cui sospensione significherebbe uno smacco per lo Stato e per le vittime”.

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