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Giovedì 21 luglio 2016 - 19:15

Bufera su Di Maio per “lobby dei malati di cancro”, poi le scuse

Pd attacca: vergogna. Lui replica: strumentalizzato
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Roma, 21 lug. (askanews) – Alla fine sono arrivate le scuse, sia pure accompagnate da un attacco al Pd che avrebbe “strumentalizzato”. Luigi Di Maio, M5s, vice-presidente della Camera, scrive un lungo post su Facebook per placare le polemiche seguite al suo incontro con una società di lobbying ma peggiora le cose parlando, ad un certo punto, di una non meglio precisata “lobby dei malati di cancro”, elencata insieme a quelle degli “inceneritori” e degli “ambientalisti”. Immediata la reazione sui social network e in Parlamento, dove deputati e senatori Pd, in particolare, hanno preso a bersagliare il dirigente M5s.

Di Maio, in particolare, spiegando perché aveva accettato l’invito della società di lobbying, a un certo punto scrive: “”Io non ce l’ho con le lobbies – scrive Di Maio – Esiste la lobby dei petrolieri e quella degli ambientalisti, quella dei malati di cancro e quella degli inceneritori. Il problema è la politica senza spina dorsale, che si presta sempre alle solite logiche dei potentati economici decotti”.

Indignati i commenti del Pd. “Vergogna, si scusi”, dicono i senatori Francesca Puglisi, Stefano Vaccari e Mauro Del Barba.Per Andrea Marcucci, poi, è “incredibile che Di Maio sia vice-presidente della Camera”. Ernesto Carbone definisce “indegne” le parole di Di Maio e Alessia Rotta chiede le “scuse ai malati”, mentre per Sandra Zampa si rimane “senza fiato” a leggere ciò che scrive il dirigente M5s.

Su twitter, peraltro, i sostenitori di Di Maio si mostrano più realisti del re. L’argomento più usato è quello del ‘non avete capito niente’, la tesi è che il vice-presidente della Camera ce l’avesse con le “lobby farmaceutiche che speculano sui malati di cancro”.

Tesi, però, smentita dallo stesso Di Maio con un post di scuse: “Sono dispiaciuto che a causa delle mie affermazioni, strumentalizzate ad arte dal Pd, le associazioni dei malati di cancro siano finite in una becera polemica politica”. Nessun riferimento alle lobby farmaceutiche, Di Maio parlava proprio dei malati: “Sento di dover chiarire il senso delle mie parole e di un accostamento (‘lobby degli inceneritori’ e lobby dei malati di cancro’) che può essere apparso infelice: in Parlamento ci sono portatori di interessi negativi, come quelli degli inceneritori, e portatori di interessi positivi, come quelli appunto delle associazioni dei malati di cancro, che devono poter dialogare con le istituzioni affinché il Parlamento approvi leggi a favore del loro diritto alla salute. Le loro sollecitazioni e indicazioni sono preziose per noi portavoce. Mi scuso se le mie parole sono risultate offensive”.

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