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Martedì 12 luglio 2016 - 20:03

Grillo a Roma, vede Raggi in Campidoglio: “E’ fantastica”

Ai parlamentari raccomanda impegno per il no al referendum
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Roma, 12 lug. (askanews) – Un blitz a sorpresa a Roma, un incontro con i (non molti) parlamentari presenti all’assemblea congiunta di deputati e senatori a palazzo Madama, una visita in Campidoglio alla neosindaca Virginia Raggi, punta di diamante del Movimento 5 stelle “di governo”. La giornata romana di Beppe Grillo è stata povera di dichiarazioni politiche ma rappresenta la conferma del suo impegno, sia pure da posizione più defilata, al fianco del gruppo dirigente stellato, che è sempre più articolato dopo il risultato delle recenti elezioni amministrative che ha portato alla ribalta decine di nuovi amministratori, tra i quali la prima cittadina della capitale. Un impegno che lo ha portato nelle scorse settimane anche a intervenire direttamente, come mediatore negli scontri interni al movimento sulla formazione della giunta capitolina, alla quale, comparendo di persona a palazzo Senatorio, ha voluto confermare la sua vicinanza.

“Raggi fantastica, è tutto bellissimo”, si è limitato a dire il fondatore del M5s ai cronisti che lo attendevano al termine del suo incontro con Raggi, con contorno di inevitabile affaccio al balconcino dell’ufficio della sindaca sui Fori imperiali.Lasciando il suo hotel romano, aveva invece indirizzato la sua consueta, generica invettiva contro i cronisti, un tormentone abituale nei giorni in cui la strategia della comunicazione a 5 stelle non prevede che lui faccia dichiarazioni politiche: “Siete pericolosi per voi e per gli altri, non avete capito niente del movimento, di come siamo nati, non capisco le vostre domande, il vostro linguaggio”.

Attorno a mezzogiorno, Grillo ha salutato i parlamentari, raccomandando loro l’impegno per il no nel referendum costituzionale. “L’articolo 70 della Costituzione prima era scritto in modo chiaro, accessibile a tutti, ora invece lo hanno scritto con 400 parole, e una norma opaca è pericolosa per la democrazia”: questo in sintesi, secondo chi era presente, il succo del suo discorso.

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