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Giovedì 7 luglio 2016 - 17:26

Così Virginia Raggi fa sedere il figlio Matteo sullo scranno

Anche il marito in aula
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Roma, 7 lug. (askanews) – Durante le votazioni per l’elezione dei vicesindaco di Roma, Virginia Raggi è scesa dallo scranno per salutare alcuni membri del Direttorio e il pubblico presente in Aula.
Creando anche qualche tafferuglio per l’entusiasmo dei cittadini presenti, la sindaca ha raggiunto la poltrona dove era seduto suo figlio Matteo e l’ha preso con se, accompagnandolo fino allo scranno del sindaco dove l’ha fatto sedere cedendogli per qualche minuto il posto.
Presente in aula anche il marito della neosindaca, Andrea Severini. “Una giornata speciale per tutti. Se sono emozionato? Certo. Che cosa ha detto Virginia dopo la lettera aperta che le ho indirizzato all’indomani della vittoria?Ci siamo visti, abbracciati, era contenta, ma la lettera non è importante” ha detto. “Se aiuterò Virginia? Ci mancherebbe, sono un attivista da tanto tempo” ha poi risposto.
E così, l’era targata Virginia Raggi ha preso il via in Campidoglio. Pochi minuti prima della seduta la prima cittadina di Roma è stata accolta da una standing ovation nel prendere posto al suo scranno. L’assemblea capitolina, con la prima delibera, ha convalidato l’elezione della prima cittadina M5S e dei 47 consiglieri membri all’unanimità.
Ma le sorprese che si annunciavano ieri sera nella tanto attesa squadra sono arrivate, come previsto. E così a poche ore dall’insediamento della nuova Assemblea Capitolina, la squadra della sindaca ha assunto la sua fisionomia definitiva con un ennesimo colpo di scena. Niente assessorato ai Trasporti per l’ex consigliere M5S Enrico Stefano, ma delega a Linda Meleo, classe 1970, ricercatrice dell’università online Uninettuno.
Via anche Andrea Lo Cicero, il rugbista e discusso assessore in pectore allo Sport, il cui arrivo anticipato alla riunione informale di Giunta di ieri pomeriggio in Campidoglio aveva fatto sospettare un avvicendamento last minute. Le sue competenze le raccoglie Daniele Frongia, vicesindaco certo, mentre a Lo Cicero rimane un ruolo da “Ambasciatore” dello Sport per Roma Capitale. Frongia ha ceduto, però, il ruolo da capo di Gabinetto a Daniela Morgante, già assessore al Bilancio con Ignazio Marino per un anno.
Le quote rosa previste dallo statuto del Comune di Roma sono così rispettate con l’aggiunta delle ultime nomine a quelle già note: 4 le donne in totale, oltre alla stessa Virginia Raggi ci sono Laura Baldassarre (Sociale), Paola Muraro (Ambiente e rifiuti), Flavia Marzano (Roma Semplice) e 4 gli uomini con Marcello Minenna (Bilancio e Partecipate), Paolo Berdini (Urbanistica), Luca Bergamo (Cultura) Adriano Meloni (Sviluppo economico).
Si scioglie anche l’enigma sugli incarichi d’Aula: il presidente del Consiglio comunale romano sarà, rimpasti last minute a parte, Marcello De Vito, mentre Enrico Stefano sarà vicepresidente e il consigliere Paolo Ferrara sarà capogruppo del M5S. L’altra vicepresidenza d’aula dovrebbe essere andata a Andrea De Priamo (Fdi), mentre segretario d’aula dovrebbe essere del consigliere della Lista Marchini Ignazio Cozzoli. La commissione trasparenza dovrebbe essere presieduta dal consigliere Pd Marco Palumbo.
Int5

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