Header Top
Logo
Giovedì 19 Ottobre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Dopo affondo Speranza clima Pd teso, Renzi lavora a replica

colonna Sinistra
Giovedì 23 giugno 2016 - 21:13

Dopo affondo Speranza clima Pd teso, Renzi lavora a replica

Probabile rinvio di nuova segreteria, forse segnale su Italicum
20160623_211346_60FDC71F

Roma, 23 giu. (askanews) – Le parole che Matteo Renzi si aspettava di sentire oggi dalla riunione dei bersaniani sono quelle pronunciate da Vasco Errani, una critica ma senza colpi bassi, niente a che vedere con quello strappo di Roberto Speranza sulla fiducia che potrebbe non essere più votata dalla minoranza sui temi sociali. Il premier confidava nella mediazione dell’ex presidente dell’Emilia Romagna, ma l’affondo di Speranza ha ulteriormente complicato una situazione già tesa, con le correnti in fibrillazione dopo la sconfitta alle comunali. Per questo, spiegano, Renzi lavorerà fino all’ultimo per calibrare un intervento che dovrà “aprire un dibattito”, come dice uno dei suoi. Un percorso che dovrebbe approdare nella riunione dell’assemblea del partito a luglio e che dovrebbe permettere, nelle intenzioni del segretario-premier, di ricompattare il Pd in vista della sfida di ottobre, che adesso fa paura.

L’idea di rimandare la nuova segreteria e i nuovi assetti di comando Renzi l’aveva già maturata nei giorni scorsi, constatato un sostanziale stallo: Zingaretti, Rossi, Errani indisponibili ad entrare in un semplice rimpasto della segreteria senza garanzie di un reale cambio di passo nella gestione del partito e Renzi fermo nel dire no al ritorno ai caminetti. Meglio congelare tutto e provare a ripartire dalla politica, magari dall’Italicum come ha buttato lì questa mattina Emanuele Fiano: “Premesso che nelle periferie romane se modifichiamo o meno l’Italicum la vita dei cittadini non cambia, sulla legge elettorale va fatta una riflessione – ha spiegato Fiano – noi abbiamo pensato l’Italicum in un momento diverso. Credo che Renzi farà una riflessione seria e aperta su tutto questo a partire da domani durante la direzione nazionale del Pd”.

Il clima tra le correnti, però, torna a scaldarsi. L’attacco di Marianna Madia a Matteo Orfini ha scatenato la reazione dei giovani turchi, che hanno preteso una difesa pubblica da parte di Lorenzo Guerini. E, soprattutto, l’affondo di Speranza sulla fiducia ha fatto suonare un vero e proprio allarme a palazzo Chigi. Se questa è la linea, è il ragionamento, vuol dire che Bersani e i suoi hanno deciso di andare allo scontro finale, mettendo nel conto anche un altro governo, istituzionale o di scopo.

Per questo Renzi vuole innanzitutto capire meglio il clima nel partito, chi sta con chi. Gianni Cuperlo, per esempio, si è smarcato dalle dichiarazioni di Speranza. Il premier cercherà di usare queste ore che precedono la direzione per avere un quadro più chiaro di ciò che si muove nel partito e tarare il suo intervento, che potrà sdrammatizzare sul referendum, non chiudere al dibattito sulla legge elettorale, cambiare tono quanto si vuole ma, certo, non potrà essere una resa ai bersaniani che hanno annunciato mani libere anche sui temi economici e sociali, oltre che su legge elettorale e riforme.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su