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Sabato 4 giugno 2016 - 21:00

Al voto oltre 13 milioni di italiani. Sfida nelle grandi città

1.300 comuni scelgono sindaco e consigli. Urne aperte dalle 7 alle 23
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Roma, 4 giu. (askanews) – Appuntamento con le urne per 13milioni 430.417 cittadini italiani. Sono oltre 1.300, di cui 25capoluoghi, i comuni dove domenica 5 giugno si vota per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali e per l’elezione dei consigli circoscrizionali. L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà due settimane più tardi, domenica 19 giugno. Stesse date per il turno ordinario e l’eventuale turno di ballottaggio anche in alcuni comuni delle regioni autonome Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia. Nelle regioni a statuto ordinario si vota solo domenica dalle 7 alle 23.

La tornata elettorale riguarda grandi città come Roma, Milano,Napoli, Torino, Bologna, Cagliari e Trieste oltre a Bolzano,Latina, Novara, Ravenna e Salerno. Si vota anche nei 27 nuovicomuni istituiti quest’anno, a seguito dei processi di fusioneamministrativa (17 nel Trentino Alto Adige, 4 in Emilia-Romagna,3 in Piemonte, 2 in Veneto e uno in Lombardia). Test per ilgoverno? La discussione su questo è da sempre aperta ma ilpremier Matteo Renzi in più di un’occasione ha puntualizzato chesi tratta di elezioni nelle quali si sceglie la persona che devegovernare una città e non il Paese. A scendere in campo anche illeader di Fi Silvio Berlusconi, che punta dichiaratamente aconquistare i “rassegnati delle urne”. Ha scelto, invece, di nonessere in piazza il leader del Movimento cinque stelle BeppeGrillo ma sono i cinque membri del direttorio M5S a sostenere icandidati e in particolare modo la candidata al CampidoglioVirginia Raggi. Presente fino all’ultimo il leader della LegaNord Matteo Salvini a fianco di Stefano Parisi a Milano e Giorgia Meloni a Roma.

A Roma gli aspiranti sindaco sono 16, a Milano 9, a Napoli 10, aTorino 18, a Cagliari 7. E c’è il caso, particolarissimo, delcomune di Carapelle Calvisio, centro nel cuore del parco del Gran Sasso, a trenta chilometri dall’Aquila, dove ci sono 7 candidati a sindaco per altrettante liste e ben 55 candidati consiglieri ma solo 82 abitanti, di cui 67 aventi diritto al voto.

Nei comuni con più di 15mila abitanti si vota con una solascheda, sulla quale saranno già riportati i nominativi deicandidati alla carica di sindaco e il simbolo o i simboli delleliste che lo appoggiano. Il cittadino può esprimere il propriovoto: tracciando un segno solo sul simbolo di una lista,assegnando in tal modo la propria preferenza alla listacontrassegnata e al candidato sindaco da quest’ultima appoggiato; tracciando un segno sul simbolo di una lista e, contestualmente, un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata (il cosiddetto voto disgiunto); tracciando un segno solo sul nome del sindaco, votando così soltanto per il candidato sindaco e non per la lista o le liste a quest’ultimo collegate.

Viene eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene il50% più uno dei voti, se nessuno raggiunge la soglia si va alballottaggio per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti. Al secondo turno viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

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