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Venerdì 27 maggio 2016 - 16:52

Prescrizione, è scontro in maggioranza. Ap a Pd: via emendamenti

Schifani: mai condivisi. Casson: con Ncd discutiamo, Ala non in coalizione
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Roma, 27 mag. (askanews) – E’ ancora scontro nella maggioranza sulla riforma della prescrizione. Area popolare dice no a maggioranze trasversali, come quella che si profilerebbe con M5S sulle ultime proposte messe in campo in commissione Giustizia al Senato, e invita i due relatori del Pd Casson e Cucca a ritirare gli emendamenti che mai sono stati discussi e condivisi dalla coalizione. Per evitare “valutazioni politiche conseguenziali” ai nuovi “scenari”, è l’altolà che arriva dal capogruppo dei centristi in Senato Renato Schifani.

“Area popolare – ricorda – si è astenuta nel voto finale alla Camera sul testo della prescrizione perché non ne ha condiviso il contenuto, ma facendo affidamento sull’impegno del ministro Orlando di rivedere alcuni punti che dilaterebbero eccessivamente, ed in palese violazione dell’articolo 111 della Costituzione, i termini di prescrizione del reato. Oggi apprendiamo con stupore che i due relatori al testo, entrambi esponenti del Pd, hanno presentato proposte emendative che si pongono in direzione esattamente contraria agli impegni precedentemene assunti dal ministro e, tralaltro, in palese violazione del principio fondamentale secondo il quale ogni proposta emendativa del relatore deve rispondere alla sintesi della maggioranza politica”.

“Nel prendere atto che così non è stato, invitiamo i colleghi Casson e Cucca – prosegue Schifani – al ritiro immediato delle loro proposte mai discusse e non condivise all’interno della coalizione. Qualora ció non avvenisse, si prospetterebbe inequivocabilmente l’ipotesi di una maggioranza trasversale che vedrebbe esclusa Area popolare, cosí come quella che ebbe a prospettarsi sul tema delle unioni civili, argomento comunque estraneo al programma di governo. Confidando che tale scenario non trovi conferma nei giorni successivi, ci auguriamo che il nostro fermo e legittimo invito sia accolto da parte del Pd, al fine di evitare valutazioni politiche conseguenziali agli scenari che si potrebbero determinare su maggioranze trasversali riguardanti un tema sensibile e delicato che tocca i diritti dei cittadini ed in particolare la durata dei processi”.

Ad aprire al confronto con i centristi sulla riforma della prescrizione è stato uno degli stessi relatori: discutiamo con Ncd, Verdini e Ala non sono “nella maggioranza formalmente”, ha precisato il dem Casson. “Dall’inizio di questa legislatura sui temi della giustizia – ha premesso ai microfoni di Radio Cusano Campus – ci sono sempre state spaccature all’interno della maggioranza e del governo. Noi del centrosinistra ci siamo sempre trovati in contrasto con i vari gruppi e partiti del centrodestra. E’ scontato che ci siano discussioni molto forti, bisognerà trovare punti d’incontro. Non possiamo escludere in partenza una scelta piuttosto che un’altra. Mi risulta che Verdini non sia nella maggioranza formalmente. Fa parte della maggioranza il Nuovo Centro Destra e con loro si discuterà, non c’è alcuna preclusione”.

La proposta avanzata dai relatori Pd di maggioranza prevede lo stop alla prescrizione dopo la sentenza di primo grado. E il M5S ha affermato di essere pronto a votarla. “Emendamenti analoghi sono stati presentati dal M5S e da alcuni senatori del gruppo misto, oltre che da un gruppo di senatori del Pd – ha sottolineato Casson -. Questo significa che il dibattito è aperto e bisognerà fare un discorso di contenuto e di merito. Stessa cosa anche sul tema delle intercettazioni”.

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