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Giovedì 26 maggio 2016 - 18:36

Depositato il referendum contro le Unioni civili

Cirinnà: se si voterà non passerà
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Roma, 26 mag. (askanews) – E’ stato depositato in Cassazione dadiversi parlamentari di area del centrodestra il quesito per ilreferendum abrogativo della nuova legge che riconosce le UnioniCivili approvata dal Parlamento. Hanno firmato il deposito, fragli altri, Roccella e Quagliariello (movimento IDeA); Molteni eSimonetti (Lega); Sacconi e Formigoni (AP); Gasparri, Malan ePalmieri (Fi ; Fucci e Tarquinio (CoR); Rampelli (FdL)
“Chiederemo agli italiani – ha sottolinearo Eugenia Roccella, nominata alla presidenza del comitato promotore del referendum- di mantenere diritti e obblighi reciproci per le coppie di fatto, di qualunque orientamento sessuale siano, eliminando però la parte della legge che apre alle adozioni gay e all’utero in affitto, ricalca il matrimonio, e discrimina i conviventi eterosessuali negando loro, per esempio, la pensione di reversibilità, anche in presenza di figli. La trasversalità delle firme – ha aggiunto- è testimonianza di un vasto schieramento contrario a questa legge. Il primo obiettivo dei promotori, dopo tante forzature avvenute in Parlamento su questa legge, è di dare, su un tema così delicato, la parola direttamente agli elettori”.
“La migliore risposta possibile ai promotori del referendum contro le unioni civili – ha ribattutto la madrina della legge, la senatrice Pd Mon ica Cirinnà- qualora dovesse mai celebrarsi, verrà direttamente dagli italiani la gran parte dei quali non intende far fare passi indietro al nostro Paese sul fronte dei diritti, proprio ora che ci siamo riavvicinati al resto d’Europa. Ogni qualvolta gli italiani sono stati chiamati a decidere se confermare o abrogare leggi che ampliavano i diritti hanno sempre scelto di rendere l’Italia un Paese più libero, democratico e inclusivo”, prosegue l’esponente dem.”Poichè la legge sulle unioni civili -aggiunge- rispetta pienamente la sentenza 138 del 2010 della Corte costituzionale non credo che la stessa Corte che ha chiesto al Parlamento di provvedere ‘con estrema sollecitudine’ al riconoscimento delle coppie e della vita familiare di persone dello stesso sesso, possa colpire una norma attesa da 30 anni che finalmente dà riconoscimento e dignità a milioni di italiani discriminati solo per il loro amore”.
Pol-Tor

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