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Mercoledì 25 maggio 2016 - 15:11

Boschi: basta veti e stalli, con riforme risposte più rapide

"Si riavvicinano cittadini a istituzioni senza limitare garanzie"
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Roma, 25 mag. (askanews) – Grazie alle riforme istituzionali “superiamo lo stallo che spesso si è creato in Parlamento” e “superiamo i veti dei piccoli partiti che hanno prodotto instabilità”. Il risultato sarà la possibilità di dare “risposte più rapide ed efficienti ai bisogni dei cittadini”. Lo ha sottolineato il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, intervenendo ad un convegno organizzato presso l’università La Sapienza dal professor Stefano Ceccanti, alla presenza del rettore Eugenio Gaudio.

“Rapidità e stabilità” sono dunque i due obiettivi che Boschi ritiene possibile raggiungere grazie alle riforme approvate dal Parlamento e su cui si terrà in ottobre il referendum confermativo. Il punto da cui si è partiti era un sistema fondato sul bicameralismo paritario che faceva dell’italia “un’eccezione nel panorama europeo”. Un sistema che “aveva origini storiche precise, che non era più adeguato a rispondere alle esigenze di un mondo nuovo con risposte efficienti e rapide”.

Grazie al nuovo assetto “il processo legislativo sarà più rapido ed efficiente, senza però alterare la forma di governo”. Un sistema che permette di “superare lo stallo che spesso si è creato in Parlamento, con risposte ai bisogni dei cittadini che arrivano in ritardo, magari dopo anni o dopo che si è espressa la Corte costituzionale”. Questa, “maggiore efficienza”, ha proseguito Boschi, “consente un riavvicinamento tra istituzioni e cittadini, tanto più importante in uno scenario in cui aumentano distanza e disillusione”.

Quanto al problema della rappresentanza, questa è certamente necessaria “ma serve anche la possibilità per gli eletti di poter decidere, altrimenti diventa difficile per i cittadini pensare che il proprio voto influisca sulle prospettive. Da qui il premio di maggioranza per superare i veti dei partiti più piccoli che spesso hanno determinato instabilità”. In questo modo, si è chiesta Boschi, “si limitano le garanzie per i cittadini?”, la risposta è secca: “Per me no. La mancanza di una seconda Camera vede oggi, a differenza del ’48, la presenza ‘in alto di una legislazione comunitaria, e ‘in basso’ una legislazione a livello territoriale”. Senza tralasciare il fatto che “per la prima volta un ramo del Parlamento nel pieno delle sue funzioni decide di superare se stesso: un elemento di grande serietà e di grande capacità di riformarsi del nostro Parlamento e della nostra classe politica”.

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