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Giovedì 12 maggio 2016 - 09:05

Unioni civili, Bonino: non sediamoci, ora legge su eutanasia

"Obiezione Lega? Sindaci devono garantire applicazione legge"
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Roma, 12 mag. (askanews) – “Questa legge non cambia la società ma, ancorché timida e riduttiva, prende almeno atto tardivamente dell’Italia del 2016, cioè di una mutazione già avvenuta”. E’ quello che pensa Emma Bonino, intervistata dalla Stampa, della legge sulle unioni civili che ha ottenuto ieri il via libera definitivo dalla Camera. Ma la militante radicale rilancia subito su altri temi: eutanasia, cannabis, cittadinanza e asilo.

“I diritti civili in Italia vanno sempre spinti a forza. Vero invece è che purtroppo da almeno vent’anni l’impegno è meno vivace e più frantumato – spiega -. Ognuno si batte per una cosa, i gay, le donne, l’eutanasia. E la politica non sente il fiato sul collo”. Nella legge sulle unioni civili manca la stepchild adoption: “La negazione dell’adozione del figlio naturale è ormai superata pure dalla giurisprudenza” osserva ma “nonostante tutto però, questo è un risultato: rimbocchiamoci le maniche e ripartiamo da qui. C’è molto da fare, l’eutanasia, la cannabis, la legge sulla cittadinanza e il diritto d’asilo. Non risiediamoci, si può fare”. L’invito all’obiezione dei sindaci da parte della Lega? “Tutti liberi”, risponde Bonino, “basta che garantiscano il servizio e non come con l’aborto per cui, in barba alla 194, ci sono regioni dove questo non avviene. Voglio anche tranquillizzare il candidato sindaco Marchini, sebbene sul piano istituzionale il fatto che annunci di non voler applicare la legge mi pare inusuale per non dire altro. Comunque, grazie per dircelo prima, è un’ottima informazione per gli elettori. Signor Marchini faccia come crede purchè mandi un sostituto a celebrare le unioni civili”.

Sull’utero in affitto, infine, serve “una legge rigorosa, è meglio legalizzare che proibire. Io non lo farei ma non per questo lo vieterei ad altri con la motivazione della protezione dallo sfruttamento. Piuttosto garantiamo nuove protezioni sociali”.

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