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Mercoledì 11 maggio 2016 - 08:57

Unioni civili, Costa: giusto che lo Stato riconosca diritti

"Vittoria del buon senso. Ora sostegno alla famiglia"
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Roma, 11 mag. (askanews) – L’approvazione della legge sulle unioni civili è “un riconoscimento di sensibilità che si sono manifestate sempre con maggior forza nel corso degli anni. Ed è giusto che lo Stato non solo ne prenda atto ma svolga una attività significativa, che vada nel senso di una regolamentazione”. Lo afferma il ministro per gli Affari regionali e la famiglia Enrico Costa (Ncd) in una intervista a “Il Messaggero”.

“La considero – aggiunge – una vittoria del buon senso ma anche il frutto dell’esperienza parlamentare. Le norme che reggono nel corso degli anni sono le norme condivise: auspico che sul tema delle unioni civili ci sia domani (oggi per chi legge, ndr) la più ampia condivisione. Se avessimo avuto un testo diverso, magari forzando, oggi il consenso sarebbe stato molto fragile e probabilmente questa norma con la stepchild adoption si sarebbe talmente appesantita e ingarbugliata che non sarebbe diventata legge”. Quindi “noi restiamo convinti che questa sia una norma condivisa dalla stragrande maggioranza del Paese. E se passa con un percorso equilibrato è grazie ad Area popolare che ha portato ad un testo condiviso”.

Archiviata la legge, aggiunge Costa, “da domani potremo tornare ad affrontare le misure concrete a sostegno della famiglia, a cercare di invertire la denatalità che di anno in anno fa registrare numeri sempre più preoccupanti, a individuare forme di sostegno per le donne che devono conciliare il lavoro e l’educazione dei figli”.

Costa parla anche dei tempi della prescrizione. “Allungare i tempi della prescrizione – sottolinea – significa allungare i tempi dei processi. Noi dobbiamo trovare dei rimedi, il modo di abbreviarli. Dico questo perché ho visto che alla Camera si dibatte dei reati contro la Pubblica amministrazione con una modifica normativa che allunga i tempi di prescrizione portandoli a oltre vent’anni. Ecco io penso che invece bisogna dare delle corsie preferenziali per accelerare”

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