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Martedì 10 maggio 2016 - 13:18

Renzi: al referendum vedremo chi sta con il popolo

"Basta un sì per un Paese più semplice, decideranno cittadini"
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Roma, 10 mag. (askanews) – L’Italia “che dice sì” contro quelli che dicono sempre no; chi “sta con il popolo” contro quelli che “nuotano nell’acquario della politica politicante”. Matteo Renzi sintetizza così le parti in campo sul referendum costituzionale.”Saranno cinque mesi di dialogo intenso con i cittadini. E alla fine – scrive nella e-news inviata ai suoi sostenitori – vedremo chi sta con il popolo e chi nuota solo nell’acquario della politica politicante, fatta di talk, tv e autoreferenzialità. La sovranità appartiene al Popolo. Il referendum ci dirà se la gente vuole cambiare davvero o si accontenta del solito sistema istituzionale bloccato di questi anni. Io sono in campo, ma la differenza potete farla solo voi”.

Il premier e segretario Pd ringrazia “tutti quelli tra voi che si sono già offerti di formare un comitato. Il sito attraverso cui lanciare ufficialmente i comitati sarà attivato sabato 21 maggio, insieme alla partenza dei tavolini nelle città per raccogliere le firme (obiettivo: mezzo milione di firme, diecimila comitati, autofinanziamento). Fino a quel momento stiamo raccogliendo adesioni davvero interessanti. Scrivetemi anche direttamente su matteo@governo.it: basta un sì, e ridurremo il numero dei politici, taglieremo i poteri delle regioni e gli stipendi dei consiglieri regionali, eviteremo il ping-pong parlamentare e la doppia fiducia di Camera e Senato. Basta un sì e rottameremo enti inutili come il Cnel e l’abuso della decretazione d’urgenza grazie alla previsione del voto a data certa in Parlamento. Basta un sì – insiste Renzi – e l’Italia sarà più semplice, come abbiamo sempre detto tutti e come non era mai stato fatto. Adesso la palla è nelle mani dei cittadini, sarete voi a decidere. E dunque noi vogliamo la massima informazione, capillare”. Perchè “da questa partita dipende, come ha spiegato bene il presidente emerito Napolitano, il futuro del nostro Paese. Nessuno si senta escluso: abbiamo bisogno di tutti e di ciascuno”.

E “a chi ha qualche minuto libero suggerisco di leggere alcuni articoli più pesanti di costituzionalisti o professori che entrano nel merito della riforma: il prof. Cassese sul Corriere della Sera, il prof. Fusaro sullUnità e gli errori di chi dice sempre no, il prof. Bin sulla lettera dei professori del No, il prof. Ceccanti”.

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