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Giovedì 28 aprile 2016 - 20:05

Pd incontra Ala ma Renzi stoppa il grande centro: io bipolarista

"Nessun ingresso in maggioranza". La minoranza Dem comunque attacca
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Roma, 28 apr. (askanews) – Niente Partito della Nazione, nessuna tentazione di grande centro, “credo nel bipolarismo” e “credo nel Partito Democratico”. Nel giorno in cui la polemica si concentra sull’incontro tra il Pd e Ala, Matteo Renzi, tra i tanti tweet ricevuti nel corso di #matteorisponde, sceglie tra i meritevoli di una risposta una domanda che non fa riferimento a Denis Verdini, ma che centra il punto: “Lei non crede che l’unico futuro per l’Italia sia un grande polo di centro per far fronte ai populismi?”. E la risposta del premier è secca: “No, credo nel bipolarismo. Per questo credo nel Partito Democratico”.

E anche dal Nazareno confermano: “Non c’è nessuna prospettiva di un’alleanza futura e organica con Ala. Anche perchè loro vogliono restare nel centrodestra, alternativi al Pd”. E così si risponde anche alle critiche arrivate dalla minoranza interna: Speranza parla di “follia incomprensibile”, Gianni Cuperlo si preoccupa “se questa dovesse essere la strategia futura del Pd”. Ma appunto dal partito negano decisamente. L’incontro con i verdiniani viene quindi derubricato a “normali prassi parlamentare”, spiega il capogruppo Dem alla Camera Ettore Rosato, che domani mattina sarà nella delegazione Pd che incontrarà gli omologhi di Ala. Nulla a che vedere con nuovi patti del Nazareno, nè tanto meno con ingressi formali di Ala nel governo. E anche gli ex forzisti parlano di un incontro parlamentare già fissato da tempo, con i capigruppo di Camera e Senato del Pd e del partito di Denis Verdini che si vedranno a Montecitorio.

Tanto più, spiegano ancora dal Pd, che un’iniziativa del genere, “se fosse vera, non la faremmo certo a un mese dalle amministratrive…”. L’idea è quella di confrontarsi preventivamente con Ala per “agevolare i percorsi parlamentari dei vari provvedimenti, come è normale che faccia chi ha la responsabilità di essere maggioranza”. E una fonte di Ala conferma: “In vista di una ‘fase due’ del sostegno di Ala all’attività riformatrice del governo abbiamo chiesto un incontro per discutere del calendario dei prossimi provvedimenti parlamentari. Nella prima fase le riforme ce le siamo trovate già pronte, adesso vogliamo dire la nostra su alcuni temi”. Non ci saranno però, assicura la fonte, “altre richieste”, né si discuterà di un “ingresso ufficiale” in maggioranza.

Le questioni che più stanno a cuore ad Ala, secondo quanto si apprende, sono quelle relative, ad esempio, al conflitto di interessi, ad alcune norme sulla giustizia (come l’allungamento dei tempi di prescrizione), su cui c’è “una diversità di vedute” con il Pd, ma anche le questioni economiche, con la necessità di intervenire per alleggerire la pressione fiscale.

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