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Martedì 19 aprile 2016 - 14:39

Pd attacca M5s su Livorno a colpi di hashtag: #omertàomertà

Renziani: silenzio assordante. Loro non replicano. Blog Grillo: sfiduciare il governo che favorisce lobby
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Roma, 19 apr. (askanews) – L’hashtag è “#omertàomertà”. Ma in molti tra i dem si esercitano nel gioco di forma e di sostanza: “Omertà o onestà?”. “Onestà” è la parola di riferimento del Movimento cinque stelle, quella con cui pochi giorni fa i parlamentari e i militanti hanno dato l’ultimo saluto al co-fondatore Gianroberto Casaleggio. Il Pd passa all’attacco con un diluvio di tweet con cui fin dal mattino deputati e senatori del Pd accusano l'”assordante silenzio” dei cinquestelle sull’avviso di garanzia che l’assessore al bilancio della giunta grillina di Livorno Gianni Lemmetti ha ricevuto nell’ambito di una inchiesta sull’Aamps, l’azienda dei rifiuti partecipata dal Comune.

Sono i renziani i più sferzanti. Soprattutto quelli della cerchia più stretta. Per il senatore Andrea Marcucci è evidente “la doppia verità del M5S: giustizialisti con i casi giudiziari degli altri, silenziosissimi con i propri”, mentre David Ermini della segreteria nazionale del partito osserva che i cinquestelle sono tutti d’accordo sull'”imbarazzo” per quanto sta avvenendo a Livorno. “Luigi Di Maio nel dicembre 2015 a Libero: ‘Non sono a favore della presunzione d’innocenza per i politici. Se uno è indagato, deve lasciare, lo chiedono gli elettori – ricorda Ermini -. Poi a Livorno indagano il loro assessore e allora Raggi e Toninelli sbugiardano Di Maio e coniano la nuova teoria: si valuta caso per caso. Tradotto: doppia morale, garantismo a senso unico. M5S: il movimento della convenienza del momento, dell’incoerenza strutturale, dell’incapacità certificata. Oramai vanno in ordine sparso, non bastano più neanche i pellegrinaggi alla Casaleggio associati”.

Un altro della segreteria nazionale Emanuele Fiano si scaglia contro il metodo del due pesi e due misure: “Quando sono Pd dimissioni prima di avviso, quando sono M5S a Livorno come a Quarto sappiamo, valutiamo e poi zitti zitti. #onestà o #omertà?”. Secondo Titti Di Salvo, vice presidente del Pd alla Camera, “si ripete la farsa dello scandalo di Quarto. Tutti pronti a urlare davanti alle telecamere ‘onestà, onestà’, poi quando lo scandalo è in casa propriaà “.

La responsabile comunicazione del partito Alessia Rotta cita anche altri casi difficili per M5S e tira le conclusioni: “Le amministrazioni a 5 stelle sono un disastro: la Raggi ogni giorno a Milano per farsi dare ordini su cosa dire, a Bagheria abusivismo edilizio – attacca -. A Porto Torres minacce, espulsioni. Insomma tra faide interne e incapacità dove ti giri i grillini fanno solo disastri”.

M5S non risponde, non una parola sul caso Livorno, ma avanti con le battaglie del Movimento. Beppe Grillo nel quotidiano post sul suo blog rilancia: “Sfiduciamoli subito”, “per occuparci dei cittadini, non delle lobby”. “Ci sono un milione di motivi per sfiduciarli”, tuona Grillo in vista del voto in Senato sulle mozioni di sfiducia delle opposizioni all’intero Governo Renzi, a seguito dell’inchiesta di Potenza sul petrolio.

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