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Venerdì 8 aprile 2016 - 10:36

Fi, Repubblica: “congiura” anti-Silvio. Romani-Gelmini-Toti: falso

"Cosa non si fa per coprire guai governo"
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Roma, 8 apr. (askanews) – Un partito nel partito: il quotidiano la Repubblica descrive una rivolta dei big di Forza Italia sopravvissuti alla diaspora dei berlusconiani che ha condotto lontano dal fondatore prima Angelino Alfano, poi Raffaele Fitto, infine Denis Verdini. I capi dei “congiurati” sono, secondo il retroscena, il presidente dei senatori azzurri, Paolo Romani, l’ex ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Loro però non ci stanno, e smentiscono a raffica.

“Leggendo i giornali mi stupisco per la fantasia di certi colleghi. Il pulitzer dell’invenzione stamani tocca a Repubblica. Surreale!”, è il commento di Toti, già direttore del Tg4 poi consigliere politico personale di Silvio Berlusconi. “Con tutti i problemi che ha il governo Renzi, Repubblica – osserva invece Romani – batte tutti inventando scissioni all’interno di Forza Italia. Viva la disinformazione”. “Impensabile Forza Italia senza Berlusconi. Oggi ‘Repubblica’ – dice dal canto suo Gelmini – per l’ennesima volta inventa e mistifica la realtà! Cosa non si fa per coprire guai #governo. #RepubblicaCambiaMusica!”. Anche il senatore ed ex ministro Altero Matteoli smentisce: “Mai – afferma – ho pensato a una scissione di Forza Italia. E’ irrinunciabile che si discuta nel partito per riorganizzarlo e rilanciarlo. Con il governo palesemente in difficoltà è ancora più urgente. Il resto sono fantasticherie giornalistiche”.

Nell’articolo viene citato in particolare un documento riservato che sarebbe stato elaborato dai “congiurati” e che metterebbe nel mirino la candidatura di Guido Bertolaso a sindaco di Roma, considerata dannosa per Forza Italia. Nelle smentite, forse per la brevità alla quale li obbliga lo strumento del social network (due su tre hanno scritto su Twitter) i tre esponenti azzurri non dicono nulla della loro posizione sulla corsa per il Campidoglio.

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