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Giovedì 7 aprile 2016 - 20:50

Grillo: M5s chiede a Mattarella fermare “combriccola” Governo

Non deve più fare leggi.Ogni suo atto è bestemmia contro italiani
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Roma, 7 apr. (askanews) – “Questo governo non deve più muoversi, non deve più promulgare leggi o decreti, neppure emendamenti. Ogni atto che fa è una bestemmia contro il popolo italiano. Abbiamo subìto il decreto salva banche, la distruzione della scuola, l’annullamento delle tutele dei lavoratori e ora lo scandalo Trivellopoli. Basta. Fermiamo questa “combriccola del quartierino” e diamo all’Italia un governo legittimato dal popolo che faccia l’interesse nazionale. Considerati questi fatti gravissimi ed eccezionali il MoVimento 5 Stelle ritiene opportuno l’intervento del Presidente della Repubblica Mattarella”. Lo annuncia il blog di Beppe Grillo, in un post dedicato agli sviluppi dell’inchiesta di Potenza dal titolo “fermiamo questa combriccola”

“L’Italia – si legge nel post- è un Paese in macerie non governato da nessuno, ma assoggettato ad una guerra tra bande. Alla cima della piramide di comando c’è un leader burattino che riceve ordini da multinazionali, banche e burocrati europei. Sotto ci sono un branco di ministri che hanno più conflitti di interessi che parenti. Sotto ancora una schiera di sottosegretari e viceministri come De Vincenti definiti dall’ex ministro Guidi “pedine in mano al quartierino” che si adoperano per far approvare leggine ed emendamenti al lobbista di riferimento. Ministri, viceministri, sottosegretari, parlamentari sono quotidianamente impegnati in una guerra intestina per favorire gli interessi del loro padrone di turno e il dossieraggio a danni del ministro Delrio ne è la prova evidente”.

“L’attività di governo – denuncia ancora il blog di Grillo- consiste quindi nello scannarsi per far passare più o meno rapidamente questo o quell’emendamento la cui origine è incerta e, come nel caso dell’emendamento Total, fa gli interessi delle lobby. I cittadini che pagano i loro lauti stipendi non sono considerati. I loro bisogni non sono una priorità. Fare razzia delle risorse disponibili del Paese l’unico obbiettivo”.

(segue)

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