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Giovedì 31 marzo 2016 - 18:43

Inchiesta “Tempa Rossa”, nel governo si apre il caso Guidi

Opposizioni: se confermate le anticipazioni al compagno su ok Parlamento a Total deve dimettersi subito
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Roma, 31 mar. (askanews) – Rischia di scoppiare a livello nazionale il caso Potenza dopo le inchieste sulla gestione dei rifiuti liquidi prodotti dal C.O.V.A. (Centro Olio Val d’Agri) di Viggiano, in provincia di Potenza, nell’ambito della concessione “Val d’Agri”, che ha portato oggi a cinque arresti ai domiciliari a carico di funzionari e dipendenti dell’Eni e 37 indagati. Una inchiesta che si compone di due filoni: uno per reati ambientali e il secondo, denominato “Tempa Rossa” e distinto dal primo, che ha consentito di scoprire un “ben sperimentato e consolidato sistema di malaffare caratterizzato da tutta una serie di reati contro la pubblica amministrazione”, affermano gli inquirenti, nel quale sarebbero emerse alcune intercettazioni che riguardano l’imprenditore e compagno del ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, Gianluca Gemelli, che figura tra gli indagati.

Secondo la ricostruzione di alcuni quotidiani, agli atti dell’inchiesta ci sarebbero anche alcune intercettazioni in cui sarebbe direttamente coinvolta la ministra Guidi. Parlando al telefono con il compagno, la Guidi farebbe riferimento ad un emendamento alla Legge di Stabilità 2015, approvato all’ultimo momento nel dicembre del 2014, con il quale si dava il via libera al progetto di estrazione di petrolio Tempa Rossa, a favore della società petrolifera francese Total, di cui l’azienda di Gemelli era subappaltatrice e da cui avrebbe ricavato oltre due milioni di euro. Nelle intercettazioni nelle quali si assicura l’approvazione dell’emendamento, verrebbe citata “Mariaelena”, chiaro riferimento alla ministro Boschi che come responsabile dei Rapporti con il Parlamento stava seguendo l’iter legislativo della Legge di Stabilità.

Immediate le richieste di dimissioni del ministro Guidi da parte del M5s e Forza Italia e degli altri partiti di opposizione. Sinistra Italiana ha anche prospettato, in assenza di dimissioni, una mozione di sfiducia nei suoi confronti.

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