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Venerdì 25 marzo 2016 - 12:39

Trivelle, governatori contro. Pittella: Emiliano fa il demagogo

"Vuole scalare la segreteria del Pd? Si candidasse"
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Roma, 25 mar. (askanews) – “Non è un referendum contro il governo e non è un referendum sul petrolio. Lo dico a Emiliano e a tutti quei reduci che vogliono strumentalizzare il referendum per una rivincita sul governo Renzi”. Il presidente della Basilicata, Marcello Pittella (fratello di Gianni, capogruppo dei socialisti all’Europarlamento) è uno dei promotori del referendum del 17 aprile. In una intervista al Foglio, tuttavia, l’esponente democratico contesta “fermamente l’atteggiamento populista e demagogico di Emiliano e di chi porta avanti una battaglia che col referendum non ha nulla a che fare. Non è in discussione il pro o contro trivelle, né in mare né su terraferma. Non è in discussione la linea politica nel Pd né la corsa alla segreteria nazionale. Si vada a votare ma dicendo la verità ai cittadini”, cioè, spiega, “si tratta solo di dire se una concessione dura 20 anni o fino a esaurimento del giacimento”.

Secondo Pittella, “quando il presidente Emiliano etichetta il premier Renzi, che sta provando a cambiare l’Italia, come un venditore di pentole, sta facendo un danno al Mezzogiorno. Se crei un rapporto conflittuale con il governo su un tema che non c’è, non stai facendo bene il tuo lavoro di presidente di regione. Emiliano le spara grosse, lo invito a riflettere e a pesare le parole perché una sua dichiarazione influenza il rapporto con il governo dell’intero Mezzogiorno, crea un vulnus e noi non lo possiamo consentire. Mi dissocio da quest’atteggiamento da demagogo da strapazzo”.

L’altro obiettivo dichiarato dai referendari è quello di dare un’indicazione sulla politica energetica. “Dobbiamo essere seri.La politica energetica va discussa a livello nazionale ed europeo, ai massimi livelli istituzionali. Se questo referendum è una battaglia di pentastellati e della minoranza dem lo si dica, io non partecipo e mi dissocio da queste operazioni”. Quella di Emiliano, accusa Pittella, “è strategia della paura, è facile disseminare polvere ma il difficile viene quando si posa e bisogna raccoglierla. Se Emiliano vuole scalare la segreteria del Pd si candidasse e si misurasse con i voti, senza carpire la buona fede dei cittadini”.

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