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Giovedì 24 marzo 2016 - 09:01

Di Maio: ok unità contro terrorismo ma sanzionare Stati pro-Isis

"Tagliare i viveri, non possiamo bombardare Bruxelles"
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Roma, 24 mar. (askanews) – Il Movimento 5 stelle chiede di mettere nel mirino gli stati arabi e islamici sospettati di complicità con il radicalismo islamico. “Se vogliono un fronte comune contro il terrorismo, le altre forze politiche – ha spiegato in una intervista a Repubblica il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio – lavorino con noi perché l’Europa metta sanzioni ai Paesi del Golfo, vero bancomat dell’Isis”.

A giudizio dell’esponente del direttorio M5S “l’Unione europea deve prendere posizione. I Paesi che finanziano l’Isis sono nostri nemici e l’Europa deve avere il coraggio di parlare di sanzioni. Non possiamo permetterci di avere relazioni commerciali con quegli Stati”. Invece “chi parla di bombardare, come reazione a quel che è avvenuto in Belgio, dice una follia: dovremmo forse bombardare un quartiere di Bruxelles? C’è invece molto da fare per tagliare i viveri ai terroristi. L’Italia aveva messo su un gruppo per fermare i finanziamenti all’Isis, peccato che dentro ci fossero due Paesi che già la sostengono.Abbiamo messo le sanzioni alla Russia? Mettiamole anche ai Paesi del Golfo”.

Su questo, ha spiegato Di Maio, si misura la disponibilità del M5S a un discorso di “unità nazionale” contro il terrorismo. “Cominciamo da questo: chi è contrario tra le forze politiche italiane al fatto di sanzionare i Paesi che danno soldi ai terroristi? Se nessuno è contrario, facciamolo”.

Anche le politiche migratorie cambieranno: “E’ inevitabile – ha osservato l’esponente stellato – che ci siano ricadute. Stiamo per dare miliardi di euro alla Turchia, che ha un atteggiamento a dir poco ambiguo nei confronti del terrorismo. Non mi fido della Turchia, le mandiamo soldi quando siamo un Paese che dovrebbe riceverne”.

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