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Martedì 22 marzo 2016 - 16:58

Bruxelles, Renzi: no sciacalli e colombe, batteremo terrorismo

"Come abbiamo vinto contro nazi-fascismo, brigatisti e mafia"
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Roma, 22 mar. (askanews) – Il terrorismo jihadista sarà sconfitto, l’Italia è preparata, ma il problema va affrontato con una reazione lucida perché non è tempo “né di sciacalli né di colombe”. A poche ore dagli attentati di Bruxelles, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha rilasciato una dichiarazione a Palazzo Chigi, parlando all’Europa ma anche ai cittadini e alle forze politiche italiane.

Renzi ha espresso il cordoglio nei confronti del Belgio, a cui l’Italia è unita da “profonda amicizia” e con cui “le lacrime di oggi ci rendono se possibile ancora più vicini”. Ancora una volta, ha sottolineato Renzi, sono stati colpiti “luoghi della vita di tutti giorni seguendo un copione triste che ha segnato più volte vicende di questo genere”. Di fronte al nuovo attacco, però, ha sottolineato il premier, “non è il momento delle reazioni impulsive, ma della calma. La rabbia serve, manterremo tutta la rabbia necessaria perché la reazione diventi un progetto che distrugga il terrorismo”.

Dolore e rabbia, dunque, ma anche unità, con un richiamo a quelle forze politiche che attaccano il governo sulla sicurezza e sulla gestione degli immigrati: “Non è tempo degli sciacalli ma neanche delle colombe. Sappiamo che li sconfiggeremo ma occorrerà tutto il nostro coraggio e la nostra energia. Non ci sono soluzioni miracolistiche e chi le propone non si rende conto di quanto sarà difficile e lunga questa storia. Chi dice chiudiamo le frontiere non si rende conto che spesso i terroristi sono già dentro, chi oggi fa polemica non capisce che tutti i cittadini hanno bisogno di sentirsi parte della stessa comunità: di fronte ad attacchi come questi non c’è colore politico o partitico”.

Sarà dunque una lotta difficile, ma l’Italia ha i mezzi e l’esperienza per vincere la battaglia contro il terrorismo, come ha fatto con il nazi-fascismo prima, con il brigatismo e con la mafia poi. “Mi rivolgo ai cittadini. Da presidente del Consiglio e da padre – ha sottolineato il premier – avverto la stessa inquietudine che sentite voi, gli stessi brividi di preoccupazione, ma so che non gliela daremo vinta. Agli anziani dico: voi avete sconfitto il nazismo, avete superato la guerra;alla generazione di mio padre dico: avete avuto la prova del brigatismo; a quelli mia età, a quelli che hanno fatto giurisprudenza perché c’erano magistrati che saltavano in aria, dico: abbiamo visto il sacrificio dei martiri, abbiamo visto che la mafia è stata piegata. I nostri nonni hanno sconfitto nazismo e fascismo, i nostri babbi il terrorismo interno, i nostri fratelli hanno visto piegata la mafia. Noi abbiamo una sfida nuova, per certi versi inedita, ma che non è un elemento originale, ci siamo già passati”.

“E’ una minaccia – ha concluso – che sapremo sconfiggere, come l’Italia ha potuto mostrare la propria capacità di resistenza al terrorismo interno l’Europa sconfiggerà il terrorismo jihadista, torneremo a essere capaci di vivere in libertà, senza rinunciare alla nostra identità”.

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