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Venerdì 18 marzo 2016 - 20:05

Redditi, in Parlamento paperoni e no. Governo sotto i 130 mila

Grillo raddoppia, Angelucci e Tremonti i milionari
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Roma, 18 mar. (askanews) – Silvio Berlusconi non è più senatore da due anni – ultimo reddito dichiarato nel 2013 4,5 milioni – ma in Parlamento non mancano i milionari: sopra a tutti Antonio Angelucci, deputato di Fi, con il suo reddito imponibile di 3.954.097 euro e Giulio Tremonti, senatore di Gal, con 3.937.517 euro. C’è poi il presidente del Senato Pietro Grasso che si conferma con un imponibile sopra i 300 mila euro e la nutrita pattuglia dei senatori e deputati sopra i 200 mila euro. Ma i ministri del governo sono tutti sotto i 130 mila euro e il premier Matteo Renzi supera di poco i 100 mila. In fondo alla lista quelli che non dichiarano nemmeno 20 mila euro: la più povera di tutti la deputata di Alternativa Libera Possibile Beatrice Brignone, da poco subentrata a Enrico Letta, ferma a 13.121 euro. Il resoconto patrimoniale pubblicato sul sito del Senato e su Parlamento.it fotografa vecchi e nuovi ‘paperoni’.

Sul fronte del governo è Gianluca Galletti il più ricco tra i ministri con un reddito imponibile di 126.119 euro, al secondo posto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, con 122.886 euro, al terzo il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, con 119.450 euro. Solo al settimo posto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, con 107.960 euro rispetto al reddito imponibile 2014 di 98.961 euro. Nessuna variazione nella dichiarazione patrimoniale del premier che anche quest’anno pubblica i redditi di tutti i suoi familiari: fratelli, sorelle, genitori e moglie. Quest’ultima, Agnese Landini, il primo luglio del 2015 ha acquistato una nuova auto: una Volkswaken Tiguain in sostituzione della Volkswaken Sharan. All’ultimo posto Maria Elena Boschi con 96.568 euro. Inviariabile il reddito patrimoniale: resta titolare di 1.557 azioni di Banca Etruria per un valore complessivo di 1.100 euro.

Milionario il reddito di Niccolò Ghedini, senatore azzurro e avvocato di Berlusconi: 2 milioni 323 mila 296 euro. Sopra il milione, alla Camera, il reddito imponibile di Gregorio Gitti (Pd): 1 milione 985mila 859 euro l’imponibile nella dichiarazione del 2015, seguito da quello del senatore di Fi Alfredo Messina, consulente d’azienda, dichiara 1.570.243 euro. Il deputato di Scelta Civica Alberto Bombassei ha un reddito di 1.494.661 euro. Salvatore Sciascia, consulente del lavoro, senatore azzurro, dichiara 1.002.840 euro.

Sopra i 300 mila euro il presidente del Senato Pietro Grasso (352.171 euro) – mentre la presidente della Camera Laura Boldrini dichiara 137.566 euro – e Beppe Grillo che con 355.247 euro raddoppia il proprio reddito rispetto all’anno precedente.Tra le donne le più ricche sono l’ex ministro Linda Lanzillotta, deputata dem con 331.734 euro, la senatrice Pd Annalisa Silvestro con 219.435 e sopra a tutte l’ex ministro Barbara Pollastrini con 459.496 euro.

Tra i capigruppo al Senato il più ricco è Karl Zeller che guida il gruppo per le Autonomie-Psi-Maie, è avvocato e dichiara 450.044 euro, il più povero Mario Ferrara di Gal che veleggia intorno agli 80 mila euro. Alla Camera la fa da padrone Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia, con 226.248 euro, mentre il più povero è il capogruppo Pd Ettore Rosato con 226.248 euro.

Tra i senatori a vita l’ex premier Mario Monti triplica il reddito dello scorso anno e arriva a 694.513 euro. Lo insegue l’ex capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi con 687.042 euro, mentre Giorgio Napolitano dichiara 260.821 euro.

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