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Giovedì 10 marzo 2016 - 21:52

Bassolino, con Valente Pd non vince. Con me ce la si può fare

Ho votato Renzi ma non sono renziano. Voterò sì a referendum riforme

Napoli, 10 mar. (askanews) – Antonio Bassolino non vuole definire “sleale” il comportamento di Valeria Valente, la deputata dem (sua allieva politica ed ex assessore della giunta Iervolino) che è stata proclamata ieri vincitrice delle primarie a Napoli per 452 voti di scarto. Alla domanda posta da Lilli Gruber, nel corso di ‘Otto e mezzo’ l’ex sindaco risponde: “Non uso questi termini. Lei era davanti a una scelta, tra il porsi come donna di corrente dei Giovani Turchi, anche a volte con cose sbagliate (il riferimento è alla presenza a Napoli, per due volte, del ministro Andrea Orlando al suo fianco, ndr), o se essere donna della città e, in questa veste, cercare insieme una soluzione per andare oltre de Magistris”.

“La mia opinione – incalza Bassolino – è che con Valente il Pd non ce la fa e non arriva al ballottaggio. Con me, invece, penso si possa fare una bella battaglia in salita, un bel confronto di fronte alla città. Pensavo, e penso, di potercela fare”. E’ pentito di aver votato Renzi? Chiede Gruber. “No, già dieci anni prima io sono stato del partito dell’Ulivo. Quello che è singolare – sottolinea Bassolino – è che tra i quattro candidati a Napoli erano tutti contro Renzi. Valente votò Cuperlo. Per quanto mi riguarda io non mi considero renziano. Sono stato ingraiano questo sì”.

E come voterà al referendum per le riforme? “Voterò a favore. Ma porto avanti la mia battaglia contro il possibile nuovo suicidio del Pd”. L’ultima domanda fa sempre riferimento a Renzi e a come il premier svolga il ruolo di segretario del Pd. “Fa due cose assieme – osserva Bassolino – non c’è incompatibilità, ma penso che sia il lavoro del governo che quello al Nazareno debbano essere rafforzati”. “Quello che succede in giro – conclude – è il rapporto tra Renzi e un renzismo preoccupante”.

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