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Mercoledì 9 marzo 2016 - 15:34

Bollo auto come l’Imu: il governo Renzi vuole abolirlo

E' allo studio la cancellazione di questa tassa che interessa quasi 50 milioni di veicoli
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Roma, 9 mar. (askanews) – E’ allo studio del governo l’abolizionedel bollo auto ma la misura costerebbe alle Regioni quasi 6miliardi di euro. Una bella somma che dovrebbe essere coperta daaltrettante risorse. Eppure, a quanto assicurano fontidell’esecutivo, il premier Matteo Renzi, “forse già nellaprossima legge di Stabilità e comunque entro la fine dellalegislatura”, vorrebbe fare sul bollo auto quanto giàsperimentato sull’Imu prima casa.
Il bollo auto, una tassa che interessa quasi 50 milioni diveicoli, vale per l’esattezza 5,9 miliardi di euro e, insiemeall’addizionale Irpef, è l’unica entrata di cui le Regionidispongono per le spese extrasanitarie che vanno dal sociale allavoro ai trasporti alle infrastrutture. “In media copre il 30%della parte del bilancio non sanitario della Regione”, spiega ilcoordinatore degli assessori al bilancio per la Conferenza delleRegioni, il leghista Massimo Garavaglia.
I governatori potrebbero dunque mettersi di traverso di fronte aquesta scelta, salvo che il governo, come per l’Imu e i Comuni,assicurerà loro il rimborso del mancato gettito. Forse potrebbeaiutare il fatto che alla presidenza della Conferenza delleRegioni siede il renziano Stefano Bonaccini.
Il bollo è tra le tasse percepite come odiose dagli italiani, suun settore su cui pesano diversi costi, dall’imposta sull’Rc autoalle accise sulla benzina, tanto che “il gettito complessivo delcomparto automotive è stato stimato nel 2014 pari a circa 72miliardi di euro e la tassa automobilistica pesa per circa l’8%”,riferisce Salvatore Moretto, direttore del Servizio GestioneTasse Automobilistiche dell’Aci. Né la gestione da parte dellediverse Regioni è sempre omogenea (tra sconti ed esenzioni) oefficiente, con un tasso di evasione che in media è del 12%.
Il nodo vero sarebbe quello delle risorse da trovare per lacopertura. Per questo, sostiene la fonte di governo, non èescluso che l’operazione possa cominciare alleggerendo il peso sualcune categorie: auto storiche, tasse sui passaggi di proprietà,neo-immatricolazioni o addirittura il superbollo.
Il peso del bollo auto è diverso aseconda dei territori e differenti sono le percentuali dievasione. Il gettito annuale per il Lazio è di oltre 700 milionidi euro e l’evasione (considerando i dati disponibili sull’annotributario 2012) ammontava a circa 200 milioni, poco meno di unterzo che, precisano dalla Regione, si sta riducendoprogressivamente. In Lombardia dal bollo arriva un miliardo el’evasione viaggia attorno al 5-6%.
Ogni anno al fisco per ciascun veicolo vanno mediamente 106euro, ma c’è “una variabilità molto alta” a seconda della Regionee si passa da 180 euro a 63 euro, afferma Moretto, il qualespiega che i due motivi principali sono l’evasione e la qualitàdel parco auto (da veicoli più inquinanti ai territori più ricchidove circolano diversi Suv).
I governatori hanno varato anche sconti ed esenzioni, chi pergli autoveicoli ibridi di nuova immatricolazione, chi per iveicoli a Gpl e metano, ad alimentazione idrogena o elettrica, oper i portatori di handicap.
Una decina di Regioni e le Province autononome di Trento eBolzano hanno affidato le attività di gestione e riscossionedella tassa automobilistica all’Aci che invia una comunicazioneagli automobilisti per ricordare loro la scadenza. Altre Regionifanno da sé e spesso i cittadini non ricevono a casa la letteracon importi e scadenza.
Sulle auto storiche sotto i 29 anni che da gennaio scorso nonsono più considerate tali e dunque non godono più dell’esenzione,e su cui è scoppiato un caos di tariffe differenti da Regione aRegione peggiore di quello che riguarda gli altri veicoli, non èescluso che il governo possa rivedere la sua posizione. Sultavolo ci sarebbero anche tagli alle imposte per i trasferimentidi proprietà. C’è poi il tema del superbollo per le auto digrossa cilindrata. Infine in un cassetto della commissioneFinanze della Camera sonnecchia un progetto di legge sullo stopal bollo auto per i primi tre anni di immatricolazione (cinqueanni per gli ecologici): il testo era approdato all’esamedell’Aula a fine 2014 ed era tornato in commissione perché fosserivista la parte sulle coperture. Firmatario è Daniele Capezzone(ex Fi oggi in Cor).
Di ipotesi di abolizione del bollo autosi parla da anni ed è stato un cavallo di battaglia delcentrodestra. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano (Ncd),era tornato sull’argomento in vista della legge di stabilitàscorsa e aveva affermato che un intervento sul bollo auto “faràfelice gli italiani”.
Per Garavaglia sarebbe una “manovra elettorale” che rischierebbedi “togliere risorse alle Regioni senza poi restituire davverotutto il mancato gettito favorendo i territori dove più alta èl’evasione” e alla fine le “tasse locali sarebbero sostituite conla fiscalità centrale”.
“L’abolizione – sostiene Moretto dell’Aci – non risolverebbe ilproblema creando un grosso buco nei bilanci delle Regioni. E’semmai auspicabile un provvedimento di riforma strutturale delcarico fiscale dei veicoli per razionalizzare il sistema erendere meno onerosa la gestione della propria auto”. Già unanuova banca dati integrata nazionale potrebbe salvaguardare “lediverse autonomie, una gestione condivisa dei servizi di base euna maggiore efficacia alle azioni di contrasto dell’evasionefiscale”.
Guardando al settore delle auto storiche, procede Moretto,”appaiono evidenti i nodi” da sciogliere e il primo riguarda”l’esigenza di stabilire al più presto nuovi criteri diindividuazione di un’auto storica” perché “oggi in Italia oltre4,6 milioni di veicoli hanno più di venti anni di età ed è follepensare che tutti possano avere valenza storica”.
Cos/Int9

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