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Martedì 23 febbraio 2016 - 19:58

La questione dei droni Usa anti-Isis che partiranno da Sigonella

Opposizioni contro il governo
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Roma, 23 feb. (askanews) – Droni americani pronti a partire dallabase siciliana di Sigonella per missioni anti Isis in Libia: ilgoverno dice “sì” ma valutando “caso per caso” e scoppia un casopolitico. Che è già finito in Parlamento, là dove, lamentanocompatte le opposizioni, i ministri degli Esteri Paolo Gentilonie della Difesa Roberta Pinotti avrebbero dovuto già portarlofornendo, preventivamente, tutte le informazioni del caso.
Il premier Matteo Renzi spiega che “sono ore decisive per ilgoverno in Libia: la priorità è diplomatica” ma “poi se abbiamoprove di potenziali attentatori è evidente che l’Italia fa la suaparte come tutti gli altri”. Le autorizzazioni al decollo deidroni, aggiunge il presidente del Consiglio, “sono caso per caso:se si tratta di fare operazioni contro terroristi e potenzialiattentatori Isis c’è uno stretto rapporto con i nostri alleati esiamo in grande sintonia”. Ã?, invece, il ministro della DifesaRoberta Pinotti a sottolineare che l’Italia ha ottenuto diricevere “una richiesta puntuale degli americani al nostrogoverno tutte le volte che dev’essere utilizzato un mezzo inpartenza da Sigonella”.
“Noi – ribadisce la Pinotti – non siamo solo un Paese che ospita.I droni armati americani sono pensati non solo in funzione dellaLibia, ma per la protezione degli assetti e del personaleamericano e della coalizione in tutta l’area. Non è una decisionelegata a un’accelerazione sulla Libia”.
Ma l’opposizione contesta sia il metodo – aver appreso dallastampa internazionale quanto accaduto – che il merito dellaquestione. La Lega Nord con il senatore Roberto Calderoli parladi un atto di “guerra” verso la Libia ritenendo dunque un dovere”morale” condividere con il Parlamento questa decisione. Sinistraitaliana presenta un’interrogazione e chiede al governo diriferire in Parlamento tanto più che, con un’operazione delgenere, spiega il vice presidente della commissione Esteri ErasmoPalazzotto “l’Italia sarà ancora di più un bersaglio sensibile”.
Sul piede di guerra il Movimento cinque stelle che ha preparatoun’interrogazione per il prossimo question time. “Come sempreaccade con il governo Renzi i fatti contrastano con le parole -spiega Riccardo Nuti, deputato Cinquestelle -. Si dice che c’èuna trattativa politica sulla Libia, si dice che si vuolepercorrere la via diplomatica ma poi si concede Sigonella: èun’azione assurda e ne chiederemo conto al question time”. Dallamaggioranza Scelta civica difende la Iinea dell’esecutivo conMariano Rabino, deputato della commissione Esteri. “In Libiaesistono interi territori in mano all’Isis, sarebbe ipocritanegarlo – dice Rabino -. Lì non si possono fare solo negoziati dicarattere diplomatico. Se c’è qualcuno che oggi è in grado disedersi a un tavolo con l’Isis e trattare un armistizio alzi lamano”.
Vep/Int2

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