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Martedì 23 febbraio 2016 - 11:08

Berlusconi premier intercettato da Usa. Fi: commissione inchiesta

Repubblica-Espresso pubblicano ascolti. Brunetta: Renzi riferisca
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Roma, 23 feb. (askanews) – Intercettazioni effettuate dalla Nsa Usa nell’ottobre 2011 sui telefoni di Palazzo Chigi e dell’allora premier Silvio Berlusconi sono state pubblicate dal quotidiano la Repubblica e dal settimanale Espresso, in collaborazione con Wikileaks. Secondo le due testate la potente National Security Agency americana spiava Berlusconi, il consigliere personale Valentino Valentini, il consigliere per la sicurezza nazionale, Bruno Archi, il consigliere diplomatico di palazzo Chigi, Marco Carnelos, e il rappresentante permanente dell’Italia alla Nato, Stefano Stefanini. La rivelazione, scrive Repubblica, dimostra che “oltre a Germania e Giappone, anche il governo italiano era spiato e riapre il caso del complotto ai danni dell’allora presidente del consiglio che aveva spinto i fedelissimi di Berlusconi a chiedere una commissione d’inchiesta”.

Le telefonate di Valentini riassunte da Repubblica rivelano le pressioni subite da Berlusconi dagli alleati europei nei momenti più delicati della crisi dell’autunno 2011 che portò alla sua uscita di scena e al governo tecnico di Mario Monti.

Forza Italia va subito all’attacco: Renzi riferisca in Parlamento sulle intercettazioni Usa a Berlusconi, è la richiesta del capogruppo azzurro alla Camera Renato Brunetta, che sollecita anche l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta. “Dopo le inquietanti notizie in merito alle intercettazioni della Nsa americana nei confronti del governo Berlusconi, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, chieda immediatamente conto agli Stati Uniti – afferma Brunetta – di quanto accaduto tra il 2008 e il 2011, e forse anche in altri archi temporali. È un fatto di una gravità inaudita che i cittadini italiani, e ancor peggio i membri di un governo occidentale, vengano spiati da un’amministrazione che giustamente viene considerata amica”.

“Il governo venga in Parlamento a riferire su queste gravi notizie e si attivi sin da subito – chiede ancora il presidente dei deputati di Fi – per l’ormai irrinunciabile istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti del 2011 e sulla crisi borsistica-bancaria del 2015-2016. Il tempo dell’inerzia è finito, caro Renzi. Qui c’è in gioco il sistema democratico che sorregge il nostro Paese”.

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