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Giovedì 18 febbraio 2016 - 20:11

M5s serra ranghi sulle unioni civili: il Pd non dia colpa a noi

Sul canguro non c'era alcun accordo, potevamo benissimo continuare a votare. Di Battista: Renzi metta la fiducia
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Roma, 18 feb. (askanews) – Il Movimento 5 stelle serra i ranghi sulle unioni civili e respinge al mittente le accuse del Pd che accusa i grillini di tradimento. “Il Pd si deve vergognare, sta giocando con i diritti e la democrazia”. Paola Taverna è tra le prime ad arrivare all’assemblea dei parlamentari M5S convocata per discutere del prossimo Restitution Day ma su cui è piombata inevitabilmente l’eco delle polemiche sulle unioni civili. “La Cirinnà si è sentita tradita? Parli col suo partito e con i renziani. Se la facessero loro la realpolitik”, insiste la senatrice secondo la quale anche la protesta della base grillina in queste ore “è opera di gruppi ben organizzati del Pd”.

Insomma i 5 stelle non ci stanno a fare da caprio espiatorio e in coro ripetono di essere stati i primi a ottenere che la legge venisse portata all’attenzione dell’Aula “dopo 30 anni di attesa è la prima volta che si discute in Senato”. Alessandro Di Battista con un video-esplicativo su facebook prende lavagna e pennarello e sfida il premier a “mettere la fiducia sulle unioni civili” come ha fatto con la legge elettorale. “Per il Pd noi siamo il colpevole di turno ma è chiaro che è questo è un gioco che fa Renzi perchè ha paura di dire al paese che non ha i voti, non ha un partito dietro”.

C’è una linea comune anche nell’assicurare il loro appoggio convinto al ddl Cirinnà: “Nessun dietrofront. Il Movimento ha sempre detto di si alla legge e continuerà a votarle, l’effetto dilatorio è colpa del Pd che non riesce a fare pace con se stesso – dice Andrea Cecconi – noi non potevamo sovvertire le regole e se il provvedimento rischia adesso è colpa del Pd perchè se esiste una parte di paese rappresentata in Parlamento, contraria alla legge noi non abbiamo il diritto di sopprimere la loro voce perche vogliamo la legge”.

La capogruppo Nunzia Catalfo smentisce l’ipotetico accordo Pd-M5S sul canguro contraddicendo così il collega Alberto Airola che però precisa: “Io non ho mai garantito voti al canguro, ci sono stati numerosi scambi, messaggi, contatti questo sì ma se non portiamo a casa questa legge non è colpa del Movimento 5 stelle”.I grillini comunque ora seminano ottimismo e assicurano che “lo scenario ormai è ordinario e si può andare in Aula e votare”. “In due giorni 500 emendamenti si votano – assicura Roberto Fico – noi siamo disposti a lavorare 7 giorni su 7 e 24 ore al giorno ma smettiamola con la battaglia politica tra noi e il Pd. Una battaglia da 4 soldi che allontana i cittadini dalle istituzioni”.

Ma basta parlare di canguro, anche spacchettato: “Non ci interessa, per noi è incostituzionale”, ripetono. Sull’ipotesi di stralcio delle adozioni invece la linea è quella indicata da Grillo: libertà di coscienza: “Io sono contrario alla stepchild – dice il senatore Puglia – ma di 5 stelle che diranno sì in Aula ce ne sono in abbondanza” perciò non è detto che saltino.nemmeno per la richiesta dei centristi, principali alleati del governo Renzi: “Lo stralcio delle adozioni dopo aver dato 5 poltrone ad Alfano? Ma svegliamoci!”, dice Airola.

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